Paolini su coach Errani: mi ha sempre aiutata, è un punto di riferimento

Nella conferenza stampa pre torneo del WTA 500 di Stoccarda, Jasmine Paolini ha affrontato il tema della “nuova” allenatrice che di fatto per sua stessa parola è ormai insediata da un anno. Sara Errani è questa settimana l’unica persona con lei in Germania, per la prima volta nelle vesti di prima allenatrice ufficiale, e la toscana ha parlato di questo periodo con lei con parole importanti che rafforzano la collaborazione tra le due.

Sulla presenza di Sara Errani nel team

“Allora, sinceramente Sara alla fine è una persona che da quando abbiamo cominciato a giocare il doppio mi ha sempre aiutata, ha cercato di capire cosa pensasse del mio tennis, cosa avrebbe fatto diversamente, cosa magari avrebbe aggiunto. E quindi è una persona con cui mi sono sempre confrontata molto. Dall’anno scorso, già probabilmente anche qua a Stoccarda era molto presente, cercavamo di parlare anche e soprattutto della parte della partita e quindi sinceramente è diventata un punto di riferimento e ci stiamo concentrando sul cercare di mettere tanta qualità nell’allenamento per trovare continuità. Soprattutto su una superficie come la terra dove lo richiede. Sì, cioè, sta andando bene”

Come è lei come allenatrice

“Mi sembra una persona tranquilla, una persona che ha anche un amore sconfinato per il tennis. Le piace proprio lo sport, il vedere le partite, le piace capire i dettagli… Secondo me stiamo cercando anche di trovare una quadra, no? Perché comunque ci sono state settimane a inizio anno dove avevo Danilo (Pizzorno, nda), poi c’è stato Federico Gaio, ora per la prima volta sono qua solo con lei. Quindi cerchiamo di trovare un attimo la quadra per trovare gli equilibri di tutto il team”.

Sulla nazionale e l’unione del team

“Sono settimane diverse quelle in Billie Jean King Cup rispetto al tour. Vai in nazionale e c’è un team di 20 persone, bisogna un attimo adattarsi però sinceramente lo apprezzo sempre perché è una settimana un po’ diversa, noi ci divertiamo tanto assieme. Prima dei giorni di gara c’è anche un po’ di leggerenza perché comunque siamo tutti ragazzi, ci alleniamo assieme e ci divertiamo anche con lo staff. Siamo molto uniti, anche se poi al termine ci si ritrova un po’ più soli coi rispettivi team. Io però sono felicissima di questo cambio”.

Se il ripartire tutti insieme da Tallinn nel 2020 abbia in qualche modo fortificato il gruppo

“Sì, era molto molto diverso e ha forse influito. Siamo un gruppo che parte da lontano, anche ai vari tornei WTA cerchiamo di stare assieme, di cenare assieme, di trovarci in qualche modo”.

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