A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Elina Svitolina è, nuovamente, ai quarti di finale dell’Australian Open. È la quarta volta in carriera, a caccia ancora del primo successo che la porterebbe tra le migliori quattro di Melbourne Park. Dopo il successo contro Diana Shnaider, la numero 1 ucraina ha estromesso anche l’altra giovane russa Mirra Andreeva, battuta col punteggio abbastanza netto di 6-2 6-4.
Di fatto, nella partita è emerso un momento abbastanza diverso tra le due tenniste. Entrambe hanno già vinto un titolo in questo inizio di stagione, ma già prima di questo Slam c’era qualche dubbio sulla reale condizione attuale di Andreeva, che dalla scorsa primavera è come se avesse perso qualcosa nell’efficacia del proprio gioco, soprattutto contro avversarie forti e solide come la Svitolina di stasera.
Abbiamo visto sconfitte pesanti, come quella contro Lois Boisson al Roland Garros, e dove purtroppo lei usciva dal campo a testa bassa, dopo una prestazione costellata di errori e fatiche. Oggi, per esempio, non era mai efficace quando lo scambio superava i quattro colpi. Elina sembrava avere tutto sotto controllo, soprattutto aveva coraggio di attaccare e non aver troppa paura di sbagliare col dritto, notoriamente il lato più debole ma che oggi le ha dato tantissimo, fin dal primo vincente di dritto in lungolinea sullo 0-0 e 0-40, colpo che ha sorpreso la rivale. Nei primi quattro game, il computo dei gratuiti per Mirra era già in doppia cifra e per quanto qua e là avesse momenti positivi, cercava di entrare anche di forza e testa nel match, risultava facile per Elina smorzare ogni tentativo. Come sul 4-2, quando ha confermato il break uscendo molto bene dalla situazione di parità cancellando anche due occasioni di 4-3.
Nel secondo parziale il match si è fatto più livellato, con Andreeva che deve avere rimpianti per come ha giocato male il game sullo 0-2, con almeno tre brutti errori di dritto dallo 0-30 che hanno tolto la chance del doppio break di vantaggio. Svitolina, che pur aveva perso i primi 10 punti del parziale, è così avanti e sono arrivate con Mirra che doveva servire per restare nel match. La numero 8 del seeding ha annullato il primo match point, ma sul secondo è stata messa sulla difensiva dalla grande profondità del palleggio dell’ucraina, che ha poi messo a segno l’ultimo vincente di dritto della sua partita.
Nei quarti di finale, Svitolina affronterà Coco Gauff che ha battuto 6-1 3-6 6-3 Karolina Muchova. È stata questa la prima volta che la ceca è riuscita a togliere un parziale alla rivale, ma alla lunga la differenza di efficacia col rovescio tra un colpo che non ama tanto colpire con la pesantezza e lo spin che può dare Coco ha avuto la meglio.