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11 Gen 2026 14:55 - Senza categoria
La Polonia spezza il tabù: sua la United Cup (pur con Swiatek a mezzo servizio)
di Diego Barbiani
Dopo due anni consecutivi di grandi delusioni a un passo dal traguardo, la Polonia è riuscita a mettere le mani sulla United Cup. Iga Swiatek, Hubert Hurkacz, Katarzyna Kawa e Jan Zielinski sono gli artefici di un successo ottenuto al termine di un cammino per nulla agevole, anche perché nelle fasi finali è praticamente mancato l’apporto della loro vera punta di diamante.
Dopo i 2-1 ottenuti sempre al doppio decisivo contro Australia e Stati Uniti, i polacchi si sono imposti 2-1 anche nella finale contro la Svizzera di Belinda Bencic e Stan Wawrinka, entrambi da applausi per tantissimi motivi ma a cui è sfuggita la nuova affermazione in una competizione a squadre pur con un palmares negli ultimi 20 anni di enorme valore. Bencic, oltretutto, ha finito la United Cup da imbattuta, avendo superato anche Swiatek nella prima partita odierna. Le è mancato il punto del doppio decisivo, ma contro ha trovato una coppia come Zielinski-Kawa che a sua volta ha completato un cammino perfetto.
Nella prima partita, dicevamo, Bencic ha portato avanti la Svizzera 1-0 grazie al 3-6 6-0 6-3 ai danni di Swiatek. Iga non aveva mai faticato così tanto in questa competizione, risultando spesso e volentieri la migliore della sua squadra, colei che sentiva di dover trascinare tutti sulle spalle. Gli ultimi tre giorni invece son stati particolari: prima lo strano momento a inizio partita, durante un cambio campo, nella partita contro Maya Joint, poi le difficoltà a far male contro Coco Gauff, infine oggi quando è dovuta pure entrare la fisioterapista in campo tra secondo e terzo set. Fa specie, anche perché non è mai stata una giocatrice che chiedeva spesso l’intervento del trainer e il livello di gioco dove non riusciva (come ieri) a far male col proprio dritto e anzi ricadeva in tanti errori faceva presupporre che non tutto fosse a posto. Però, paradossalmente, proprio quando il suo apporto non riusciva a essere positivo per la squadra, la squadra è riuscita a supportare lei.
Hurkacz, per esempio, ha completato una United Cup praticamente perfetta e l’unica sconfitta è un 6-4 4-6 6-4 tiratissimo contro Alex de Minaur nei quarti. Al rientro dopo vari mesi, il polacco ha messo in riga: Alex Zverev, Tallon Griekspoor, Taylor Fritz e Wawrinka oggi, con un 6-3 3-6 6-3. Nel 2024 fu lui a mancare due match point (consecutivi) nella finale contro Zverev, stavolta è lui ad aver tenuto viva la Polonia dopo l’iniziale vantaggio elvetico, dando il là all’ennesimo show di Zielinski e Kawa. Il duo di doppio che nei primi anni veniva poco considerato, per allenare Swiatek e Hurkacz a un doppio misto olimpico che non ci fu nemmeno visti i problemi fisici di Hubert, stavolta è salito in cattedra. Entrambi hanno fatto ampiamente il loro dovere, ma Zielinski in particolare è sembrato indemoniato fin dal match decisivo contro l’Australia che pure schierava ottimi doppisti. Quel 6-0 nel secondo parziale ha visto Jan dominante punto dopo punto. Oggi il successo nel match decisivo è giunto per 6-4 6-3, con una risposta potente proprio di Zielinski sul match point, su cui Bencic non ha potuto nulla.
Guardando i dati, un successo qui non vuol dire granché (se non proprio nulla) sull’Australian Open, ma per la Polonia era ormai divenuta una sorta di ossessione visto che genere di squadra possono presentare in campo.