Keys abdica, Pegula ai quarti contro Anisimova

Il torneo femminile dell’Australian Open perde la sua campionessa in carica. Madison Keys è stata infatti sconfitta nel quarto turno del singolare femminile per opera della connazionale Jessica Pegula, vincitrice 6-3 6-4 e protagonista di un nuovo quarto di finale a Melbourne Park, il quarto nelle ultime sei edizioni. Troverà ora la numero 4 del seeding Amanda Anisimova.

In una partita anticipata dalla lunga amicizia tra le due, dal fatto che proprio di recente si sono unite ad altre due connazionali e tenniste (Jennifer Brady e Desirae Krawzcyk) in un podcast dal titolo ‘The Players Box’ che si può trovare tranquillamente online, a prevalere è stata la numero 6 del seeding in maniera forse abbastanza netta, ancor più del risultato finale che nei fatti mostra un solo break tra le parti.

Pegula è stata sempre la più a suo agio in campo, scappando sul 4-1 sia nel primo sia nel secondo parziale (qui col doppio break di vantaggio) e non lasciandosi recuperare in entrambi i casi. Keys, al contrario, non ha mai riproposto nel momento più importante quel livello di gioco che un anno fa le diede modo di uscire vincente da partite molto lottate contro tutte le big attuali. A tratti, poi, sembrava far fatica anche a gestire una certa intensità di gioco: nel secondo parziale, recuperato il primo dei due break di ritardo, si è sentito il coach Bjorn Fratangelo dirle “rallenta, serve un ritmo più basso, così stai faticando tanto”. Non di meno, c’è stato anche un turno di battuta che ha messo a nudo tutta la frustrazione del momento: era il primo game del secondo parziale, Keys al servizio è stata piuttosto distratta dal continuo passare dei jet sopra la Rod Laver Arena in occasione dell’Australian Day, festa nazionale. Per tutto il tempo, l’atmosfera in campo era completamente distratta da quanto accadeva sopra di loro. Non tanto per lo show, quanto per il rumore. C’è stato qualche applauso del pubblico per cercare di incoraggiare soprattutto Madison, che però perdeva la battuta con tre doppi falli mentre Pegula, di tanto in tanto, alzava la testa verso il cielo non particolarmente compiaciuta.

Passato il momento, però, la forbice tra le due è andata ampliandosi. Pegula era rapida col braccio e leggera con gli spostamenti, Keys faceva più gioco sia in termini di vincenti che (però) di errori non forzati e non riusciva in questo modo a darsi vere chance sul lungo periodo, costretta sempre a queste fasi di rincorsa dove magari esaltava il pubblico per un vincente di dritto lungolinea, ma la stessa Pegula quasi sapeva facesse tutto a gioco suo: finché rimaneva concentrata e precisa, difficilmente poteva farsi sfuggire l’occasione come di fatto è stato sul 5-4, al servizio per il match, con una chiusura senza veri affanni.

Nei quarti di finale, appunto, ci sarà il nuovo derby statunitense contro Anisimova. Amanda ha avuto una partita abbastanza in bilico contro Wang Xinyu, risolta soltanto 7-6(4) 6-4. Di fatto, la lunga fase di equilibrio tra le due è stata spezzata solo dalla serie di tre break consecutivi a inizio del secondo parziale, in una giornata dove la finalista di Wimbledon e dello US Open nella passata stagione ha avuto un rendimento un po’ altalenante e lei stessa si mostrava spesso infastidita, con tanti errori fin dalla risposta. Quando però iniziava a colpire bene da fondo campo, emergeva la maggior tenuta su ritmi che la cinese, pur generosissima nel modo di stare in campo, ancora non sembrava poter gestire. Non di meno, le varie accelerazioni precise e profonde di Anisimova sembravano spesso garantirle chance di ottenere punti con relativo agio e alla fine ha meritato il successo per un nuovo quarto di finale Slam, il terzo consecutivo.

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