Cobolli, beffa atroce: Italia eliminata dalla United Cup

La montagna che l’Italia avrebbe dovuto scalare per raggiungere la qualificazione come migliore tra le seconde classificate a Perth, nella United Cup, si è risolta con grande amarezza dopo una lotta che Flavio Cobolli ha perso al fotofinish.

Pur reduce da una lunga serie di vittorie consecutive, alcune spettacolari e altre davvero pesanti, stavolta il tennista romano ha visto il traguardo anche contro Arthur Rinderkneck ma non è riuscito a fare gli ultimi 100 metri della sua (ennesima) maratona.

6-7(4) 7-6(5) 7-5 per il tennista francese, con la propria nazionale già eliminata prima ancora di scendere in campo, è di fatto una “mera” soddisfazione personale perché appunto la Francia non aveva più vie per qualificarsi. Ha pesato da parte sua l’orgoglio, perché più volte spalle al muro non ha mai gettato la spugna. È stato indietro di un set, un break nel secondo parziale e 15-40 sul 5-6, riuscendo sempre a risalire, come poi è stato due volte indietro di un turno di battuta nel set decisivo: 2-4, 4-5.

I rimpianti per Cobolli sono tanti, anche perché più sembrava avere vantaggio più era frustrante non riuscire a staccarsi davvero, perdendo fiducia paradossalmente nei momenti meno probabili. Nel set decisivo, con anche maggior fatica nelle gambe e nella testa i pensieri di una partita fin lì stregata hanno condotto al finale più crudele per lui e la squadra italiana. Rinderkench era rientrato ancora una volta agganciandolo sul 4-4 ma lui, di nuovo, aveva strappato la battuta. Da lì, tra fretta e una prima di servizio che non l’ha mai aiutato, è arrivato il crollo definitivo: stecca col dritto per lo 0-15, due rovesci colpiti male tra 15-30 e 30-40. Il francese riusciva a salire avanti nel punteggio e sul 6-5 completava l’opera. Di nuovo non c’era la prima di servizio per Flavio, che sul 30-30 ha pure commesso doppio fallo e sul match point per l’avversario non è riuscito a cancellare il proprio destino.

Sarà dunque l’Argentina la miglior seconda classificata tra i gironi A, C e D. La nazionale sudamericana si unirà così a Stati Uniti, Svizzera e Grecia, le tre rispettive vincitrici dei raggruppamenti.

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