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23 Gen 2025 14:27 - Australian Open
Keys vince un thriller: Swiatek manca match point, finale contro Sabalenka
di Diego Barbiani
Con un epilogo incredibile Madison Keys torna in una finale Slam per la prima volta dallo US Open 2017. Oltre sette anni d’attesa, e per riuscirci ha dovuto vincere una partita thriller contro Iga Swiatek, risoltasi soltanto al termine del super tie-break nel set decisivo rimanendo sempre dietro nel punteggio ma mostrandosi alla fine più coraggiosa di un’avversaria segnata dalle tante occasioni che non è riuscita a concretizzare tra cui il match point sul 6-5 e servizio.
Un 5-7 6-1 7-6(10-8) in due ore e 36 minuti palpitanti, pieni di capovolgimenti di fronte e momenti delicati, dove la numero 2 del mondo ha fatto una delle migliori partite della carriera, probabilmente, su questa superficie contro un’avversaria per lei così delicata per le insidie che può nascondere. Bisogna tornare indietro al torneo di Dubai del 2022 per vederla perdere una partita da match point a favore, nel secondo turno contro Aljona Ostapenko e che ha diverse similitudini con questa odierna: grande colpitrice, primo parziale preso dalla polacca, 6-1 nel secondo e terzo set che ha visto Iga salire 6-5 e servizio, avere match point ma perdere al tie-break decisivo.
Oggi i rimpianti per lei sono tanti, perché ha disputato uno dei migliori primi set in carriera contro queste giocatrici nel 7-5 iniziale e si era ripresa dal crollo nel secondo disputando un parziale decisivo resistendo nella prima parte e sfiorando più volte il successo verso il finale. Non aveva mai affrontato una tennista, fin qui, dalle caratteristiche di Keys e l’impatto è stato ben evidente con una realtà completamente diversa, non riuscendo a tenere i primi due turni di battuta. L’atteggiamento generale però, in risposta, era ottimo. Ripreso lo svantaggio ha cominciato a gestire gli scambi come meglio non poteva, considerato l’handicap che doveva avere sul dritto. Decisa, senza perdere campo, faceva girare molto bene la palla verso l’incrociato ed era lei, avanzando, a cambiare verso il lungolinea. Una nuova svolta tattica che al di là del risultato potrebbe aiutarla in futuro. Oggi, però, per una volta anche lei ha subito quello che viene comunemente detto “braccino” perché nel finale è mancato probabilmente coraggio cercando una soluzione più conservativa.
L’ultimo game in particolare, sul 6-5, è parsa optare per una prima palla in campo a qualsiasi costo pur di non rischiare di andare in affanno con la seconda. Una soluzione già adottata nel primo parziale, dal 4-2 15-30 all’inizio del game sul 5-3. Nel settimo game la sua percentuale di prime palle era al 56%, ma da quel momento è riuscita a metterne in campo otto consecutive. Nel nono game, però, Keys entrava in risposta con più potenza e coraggio, impattando bene e volando 0-40 quasi subito con tre punti identici e risalendo poi fino al 5-5. Il copione, in qualche modo, è sembrato ripetersi sul 6-5 e servizio per Iga al terzo set quando la polacca ha messo solo prime palle in campo contro una Keys a corrente molto alternata ma capace, da sinistra, di rispondere sempre bene. Swiatek, per una volta, si è scoperta fragile nel testa a testa. Pensando che fino a poco tempo fa queste erano le condizioni peggiori sembra abbia fatto qualche passo in avanti ma la delusione per come sia girata l’intera mezz’ora conclusiva sarà tanta da smaltire in breve.
Già prima del match point aveva mancato due volte una chance enorme col dritto sul lungolinea spalancato: la prima sul 4-4 30-40, terza palla break consecutiva e unica che ha potuto davvero giocarsi come voleva; la seconda sul 7-6 e servizio nel super tie-break con una dinamica molto simile. E tra i due c’è stato quel 6-5 e 40-30 quando optando per una prima piazzata al corpo ha visto Keys risponderle potente al corpo. Troppi momenti delicati girateli contro che hanno mandato in fumo i sogni di una prima finale Slam a Melbourne a favore di un’avversaria che era apparsa a sua volta preda della tensione perché dal 4-3 e 15-40 aveva perso sette punti consecutivi di cui tre gratuiti abbastanza banali col proprio rovescio e aveva cominciato una fase decisiva un po’ in affanno. Pur trovandosi invece sotto 7-8 nel super tie-break ha trovato due ottime prime palle potenti e ben piazzate, quello che Iga non ha saputo fare, ed è andata a match point dove al terzo colpo il dritto della polacca è volato via.
Un finale incredibile di gara per ridare alla statunitense la possibilità di giocare per un titolo Slam e sabato troverà la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka contro cui, a proposito di match rocamboleschi, perse l’ultimo confronto diretto 0-6 7-6 7-6 nella semifinale dello US Open 2023.