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19 Gen 2025 05:54 - Australian Open
Gauff batte una ritrovata Bencic, Sabalenka spegne Andreeva
di Diego Barbiani
Coco Gauff continua a macinare terreno e con una grande rimonta ai danni di Belinda Bencic si è presa nuovamente i quarti di finale dell’Australian Open. Prova di forza importante della statunitense nel match contro la ritrovata elvetica, che ha retto la sfida molto fisica giocata in condizioni probanti con il primo vero giorno di caldo torrido dell’estate australiana. 33 gradi e alta umidità hanno accompagnato le oltre due ore di battaglia concluse con un ko tecnico in favore della numero 3 del mondo: 5-7 6-2 6-1.
Se Gauff sta cercando di impostare partite basate su alto livello fisico, copertura di campo, solidità da fondo e qualità difensiva ha fin qui avuto un bel crescendo di prestazioni. Questa odierna era una partita che poteva chiudere anche in due parziali, ma ci sono tanti meriti della sua rivale che si è riaffacciata in un grande palcoscenico dopo la pausa per maternità e che ha avuto un impatto niente male con il tennis mostrando già le sue grandi doti di colpitrice. Non è riuscita a reggere sulla lunga distanza, non aveva ancora energie e gambe sufficienti, ma dal suo punto di vista questo è un ottimo inizio per la stagione che spera quanto prima di rivederla almeno in top-100.
Resta, per Belinda, un primo set punto a punto contro la più quotata avversaria. La tattica di cercare col rovescio lungolinea, il colpo più forte, il dritto della rivale, tornato a concedere campo e punti con forse troppa frequenza, voleva dire avere poi la palla più comoda sul dritto per attaccare. Uno schema che l’ha a lungo aiutata, oltre a una manualità sul lato sinistro che faceva correre quella palla in maniera impressionante. Gauff non era ancora a posto, ma il mini-parziale di sei punti consecutivi fino al 4-3 e 0-30 sembrava poter indirizzare la situazione che invece ha cominciato a rimbalzare da un lato all’altro. Sul 4-4 Belinda ha fatto un primo break ma l’errore di dritto sul 5-4 30-15 ha ridato vita a Coco che ha estratto un paio di rovesci dal cilindro. La stessa statunitense, però, si incartava nuovamente alla battuta e sul 5-5 finiva per subire un nuovo break a causa di due doppi falli consecutivi, in questo caso Bencic teneva il servizio e passava a condurre.
Il calo delle energie per la svizzera, o meglio la quantità spesa per reggere nell’ora del primo set ha creato un inizio di secondo dove era molto più scarica soprattutto di un’avversaria che, forse come merito principale oggi, non ha mai davvero calato il proprio rendimento, sempre più dura da affrontare nello scambio da fondo e che sembrava trarre energie nuove a ogni punto. Il netto 6-2 ha rimesso tutto in equilibrio e condotto Bencic a un vicolo cieco, con l’elvetica che perdeva nuovamente la battuta già sul 2-1 Gauff nella frazione decisiva, pur cercando in tutti i modi di gestire quello che rimaneva nel suo serbatoio. Coco è partita e da lì è stato semplicemente un assolo fino al traguardo. Ai quarti di finale avrà Paula Badosa, impostasi 6-1 7-6(2) contro Olga Danilovic che non ha sfruttato un 5-2 di vantaggio nel secondo parziale.
Aryna Sabalenka invece ha trovato la vittoria consecutiva numero 18 all’Australian Open grazie al netto 6-1 6-2 contro Mirra Andreeva. Un successo netto, nel punteggio, per la numero 1 del mondo che ha superato la numero 14 del seeding per la quarta volta in cinque confronti diretti: è anche il punteggio più severo mai subito in queste partite dalla giocatrice 2007 oggi apparsa completamente dispersa in campo.
Malgrado però i dati, nemmeno la bielorussa è parsa troppo contenta della propria giornata. La partita in sé non è stata bella, anzi in certi momenti erano solo errori, pesanti, da un lato e dall’altro del campo. Andreeva ha fatto la figura della ragazzina junior quasi senza esperienza nel circuito maggiore e Sabalenka comunque aveva spesso lo sguardo corrucciato verso il proprio angolo. Gli scambi non c’erano, coi punti che si chiudevano molto rapidamente, e il break del 3-1 nel primo parziale aveva già aperto un gap per Aryna che si è soltanto ampliato. Tolto il successo della russa al Roland Garros nei quarti di finale dello scorso anno, dove la bielorussa pagò un virus intestinale che quasi le impediva di muoversi, si è avuta sempre l’enorme differenza nel gioco e nella pesantezza di palla che tutt’ora fa sembrare le due su piani completamente diversi.
Quando poi Mirra, a inizio secondo parziale, perdeva la battuta sull’1-1 dopo un fallo di piede sul 15-15 e con due doppi falli consecutivi, è iniziata la fase più irregolare. Errori su errori, clima completamente spento sugli spalti, le due giocatrici a sbagliare tantissimo. Eppure a pesare era sempre questa possibilità della numero 1 del mondo di ottenere il punto con minimo sforzo e attenzione. Andreeva, a tratti apparsa quasi vicina alle lacrime, continuava a mettere palle a fondo rete o deboli abbastanza per essere divorate da un’avversaria che aveva comunque i suoi pensieri e steccava i rovesci e spediva lontano i dritti. Sabalenka ha avuto una reazione sul 3-2, cancellando tre palle del controbreak e cacciando vari urlacci per scuotersi, e un paio di risposte pesanti col dritto le hanno dato un nuovo break che ha ipotecato la vittoria. Le sensazioni generali non cambiano: è lei la (grande) favorita al titolo, ma ancora sembra poter crescere tanto nelle prestazioni. E nei quarti sarà grande favorita contro Anastasia Pavlyuchenkova, ritrovata a questo punto di uno Slam per la prima volta dopo quasi quattro anni grazie al 7-6(0) 6-0 contro Donna Vekic che sul finire del primo set ha accusato problemi al ginocchio e da lì ha fatto sempre più fatica a muoversi.
Risultati
[1] A. Sabalenka b. [14] M. Andreeva 6-1 6-2
[27] A. Pavlyuchenkova b. [18] D. Vekic 7-6(0) 6-0
[3] C. Gauff b. [PR] B. Bencic 5-7 6-2 6-1
[11] P. Badosa b. O. Danilovic 6-1 7-6(2)