Badosa, finisce una rincorsa di 4 anni: semifinale Slam, battuta Gauff

Paula Badosa ha atteso questo giorno da inizio giugno 2021 quando, in uno dei Roland Garros più imprevedibili degli ultimi anni si fermava nei quarti di finale sconfitta 9-7 al set decisivo, dopo tante occasioni sprecate, contro l’outsider per eccellenza di quel tabellone: Tamara Zidansek. Fu una giornata per lei pessima, si sarebbe rifatta col titolo WTA 1000 di Indian Wells in autunno ma per tornare di nuovo tra le migliori otto di uno Slam ha dovuto attendere settembre 2024 con lo US Open e per rompere finalmente quel tabù il gennaio 2025.

La giornata che la porta per la prima volta in carriera in una semifinale Slam è all’Australian Open dove, da numero 11 del seeding, ha eliminato la giocatrice indicata da tanti a inizio torneo come la principale avversaria di Aryna Sabalenka nella corsa al terzo titolo consecutivo a Melbourne Park della numero 1 del mondo. 7-5 6-4 il punteggio conclusivo, con un ultimo game quasi perfetto grazie alla battuta che le ha dato due ace e un servizio vincente. In ginocchio, travolta dall’emozione, ha impiegato un po’ per riprendersi e raccontare la propria incontenibile gioia. Ha interpretato benissimo la partita, cominciando dai primi punti a lavorare il lato del dritto della sua rivale.

Malgrado quanto di buono si fosse detto per gli aggiustamenti da quel lato da parte di Gauff, con un cambio di impugnatura che sembrava in United Cup aver prodotto frutti molto interessanti e averle dato nuova fiducia, la statunitense paradossalmente è uscita da Melbourne Park con un risultato peggiore della stagione scorsa quando si spinse fino alla semifinale. E da quando ha messo piede su questi campi non è mai sembrata avere lo stesso livello di solidità ed efficacia che aveva mostrato tra Perth e Sydney. Lo si notava dalla prima partita contro Sofia Kenin e quei segnali qua e là non sono mai spariti e, anzi, negli ottavi contro Belinda Bencic al primo vero test si è notato quanta fatica potesse ancora fare. Badosa oggi ha cercato inizialmente traiettorie alte e profonde e più la statunitense era scomposta più lei traeva indicazioni positive. Già sull’1-1 ha avuto le prime chance di break, ma dal 15-40 la numero 3 del seeding si è difesa molto bene col servizio sempre presente.

Il parziale è proceduto abbastanza liscio fino ai game conclusivi e, come accaduto contro Belinda, Coco ha pagato carissimo i momenti di tensione. Sul 5-5 ha giocato male i primi punti scivolando indietro 0-30, sul 30-30 Badosa ha invece fatto partire lo scambio spingendo sul dritto dell’avversaria e ottenendo palle sempre più corte per aggredire in profondità e cominciare uno scambio piuttosto spettacolare chiuso da una grande voleè stoppata a rete. Sulla palla break, infine, ha attaccato molto bene con la risposta su una nuova seconda di servizio e ha raccolto il punto del 6-5, chiudendo il set dopo il cambio campo senza grandi patemi. Come nel match contro l’elvetica, Gauff aveva fatto registrare 10 errori gratuiti dal lato destro nel primo parziale ma anziché persistere sullo stesso livello di intensità e ritrovando solidità da fondo, la statunitense oggi è crollata.

I gratuiti col dritto nel secondo parziale avevano pareggiato quelli del primo (10) già nel quarto game. L’atteggiamento generale era molto negativo, Badosa lo notava e continuava a premere per prendere già vantaggio e il break per l’1-0 veniva subito confermato. Nel momento peggiore, però, arrivava un improvviso cambio di rotta con un brutto turno di battuta della spagnola che regalava il controbreak del 2-2 e Gauff sembrava in grado di rimettere la testa avanti andando rapidamente avanti 40-15. Di nuovo, però, è cambiato il vento: quattro punti consecutivi della numero 11 del seeding, di cui due errori gratuiti col dritto della rivale (rispettivamente il ventitreesimo e ventiquattresimo con quel colpo) e Badosa riallungava ottenendo anche un secondo break consecutivo sul 4-2. Spalle al muro, Coco ha cercato il tutto per tutto riuscendo a chiudere il rubinetto degli errori, ma sul 5-4 la spagnola ha servito cancellando il tentativo di rimonta subito e ottenendo la quarta vittoria su sette confronti diretti con l’avversaria.

Con questo risultato, Badosa si garantisce il rientro in top-10 dopo oltre due anni e ora aspetta di vedere chi tra Sabalenka e Anastasia Pavlyuchenkova troverà di fronte nella prima semifinale di giovedì, a partire dalle 9:30 del mattino in Italia.

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