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18 Gen 2025 06:10 - Australian Open
Assolo Swiatek contro Raducanu. Rybakina vince ma la schiena preoccupa
di Diego Barbiani
Nel 2024 Iga Swiatek era giunta a Melbourne e come lei stessa aveva successivamente raccontato qualcosa non era andato come sperava nella sua preparazione perché in campo era una giocatrice quasi irriconoscibile. Pure nelle vittorie, due, ottenute c’erano segnali di un livello abbastanza distante dai suoi standard: al di là del movimento al servizio nuovo e ancora tutto da registrare, il timing sul dritto era completamente sparito
Dodici mesi dopo il ritorno agli ottavi di finale è marcato dalla vittoria più netta fin qui e contro un’avversaria con cui sembra esserci sempre qualcosa più che una rivalità sportiva. Per qualche ragione mai chiarita, tra Swiatek ed Emma Raducanu sembra sempre esserci della tensione extra. Fin da quando la polacca batté la britannica a Wimbledon 2018 con un netto 6-0 6-1 nel torneo juniores e quest ultima da allora pare non voglia più mettere piede su quel campo. E lo score di quasi sette anni fa si è ripetuto oggi (6-1 6-0), con Raducanu che è riuscita a evitare il doppio 6-0 solo grazie a un turno di battuta salvato da 15-40 sull’1-0. E per tutta la partita è parsa appesa a un filo: non veniva aiutata dalla prima palla di servizio e il ritmo dell’avversaria era costante su un livello che non riusciva a tenere.
Iga nel primo parziale ha ceduto solo due punti alla battuta: un dritto colpito male in fase di chiusura dello scambio e un doppio fallo. Serviva sistematicamente sul rovescio dell’avversaria e metà dei 16 punti realizzati sono giunti da battute non rigiocate. Raducanu è parsa nelle prime fasi cercare di lasciare andare il braccio col dritto ancor più del solito, forse perché fisicamente sentiva di non averne a sufficienza dopo le fatiche dei primi due turni e palleggiare non sarebbe servito a tanto. Di fatto, era spalle al muro quasi subito. Impressionante, a tratti, la facilità con cui Swiatek si faceva pericolosa in risposta senza voler strafare dai primi colpi. Aveva perso i primi scambi un po’ prolungati ma il break del 3-1 con un lob ben calibrato seguito da un ottimo passante di rovescio ha scavato il primo solco pesante e il break del 5-1 ha ipotecato il parziale.
A lungo andare, Emma era sempre più in affanno e la palla che usciva da quelle corde aveva sempre meno spinta, quindi sempre più preda di qualsiasi cosa Swiatek decidesse di fare. Il break a inizio secondo set è stato una mazzata morale pesante: la britannica era riuscita a recuperare dal 15-40 ma Iga l’ha comunque capitalizzato e allungato nuovamente. Il game del 3-0 ha spento quasi tutto il fuoco rimasto nella numero 61 del mondo che non è riuscita a togliere lo “0” nemmeno nel game finale quando due errori della polacca l’avevano madata 0-30. Sul 30-30 Swiatek ha esultato in maniera importante per il dritto lungolinea vincente e con uno ‘jazda’ ancor più forte ha accompagnato la palla fuori dopo l’ultimo servizio non risposto. Quel volersi sentire comunque sulle spine fino al termine del punto conclusivo è la rappresentazione migliore di cosa sia stata Iga oggi. E sarà favorita agli ottavi contro la lucky loser Eva Lys, che ha superato Jaqueline Cristian 4-6 6-3 6-3.
Situazione poco chiara invece nella partita di Elena Rybakina. La numero 6 del seeding ha passato il terzo turno con un successo per 6-3 6-4 contro la semifinalista 2024 Dayana Yastremska, ma preoccupa abbastanza la situazione fisica della kazaka che fin dai primi punti ha lamentato dei dolori alla parte bassa della schiena già elemento per lei pesante che è stato la causa della lunga assenza dai campi nella seconda metà della scorsa stagione. Il primo parziale si è risolto con un break immediatamente dopo il medical time out, sul 2-1, e da lì in qualche modo Elena ha tenuto il vantaggio. Un nuovo intervento medico tra primo e secondo set e l’inizio poco convincente del nuovo parziale con un immediato break subito, per fortuna sua subito ripreso e seguito da un successivo allungo da 2-2 a 4-2.
Di scambi ovviamente poca traccia, per caratteristiche delle due, e Yastremska pur rimanendo a galla si è fatta prendere troppo dalla fretta nei concitati minuti finali. Sul 3-5 ha trovato la chiusura del game alla battuta solo dopo 10 parità, commettendo quattro doppi falli e cinque ace, tra cui uno di seconda su uno dei cinque match point fronteggiati. Nel mezzo, Rybakina si è nuovamente avvicinata all’arbitro per chiedere se poteva ricevere ancora un trattamento al cambio campo, cosa successa con lei che ancor più di prima sembrava avvertire dolore: la faccia era molto tirata, lo sguardo preoccupato e si muoveva abbastanza poco tanto che nel game successivo commetteva i primi doppi falli e l’ucraina ha avuto sulla racchetta la chance di andare a palla break ma ha forzato troppo da fondo campo. Sul match point, Elena in qualche modo ha trovato l’angolo stretto col dritto e ha concluso le sue fatiche, ma subito nell’intervista al centro del campo alla domanda su come stesse ha risposto senza minimizzare: “Non bene”. E sarà tutta da vedere se riuscirà a recuperare, perché né Madison Keys né Danielle Collins sono avversarie gestibili in condizioni non ottimali.