Dio salvi la Davis Cup (o quello che è)

di Marco Somma

La settimana post slam, di regola, è la settimana dove tutti gli appassionati recuperano ore di sonno ed energie spese per seguire match improbabili ad orari assurdi, passando nottate intere senza dormire (chi di voi non ha seguito Munar-Carballes Baena o Duckworth-O’Connell?).

Purtroppo questa settimana il meritato riposo durerà un giorno, visto che martedì torna in campo la Pique Cup (quello che rimane della Coppa Davis). Chi non ha voglia di vedere un bel Cerundolo-E Ymer in quel di Bologna? O un bel Pospisil-Hong a Valencia?

Da mercoledì sicuramente l’interesse salirà, visto che ci sono in campo i nostri beniamini per conquistare un posto alle fasi finali della competizione (primo match rivincita di Torino contro la Croazia). D’altronde, quando l’Italia chiama, l’appassionato risponde (qualsiasi sia il formato cervellotico della competizione).

Questo è il brutto (o il bello) del nostro amato sport…la domenica finale slam con in palio, oltre il primo grande torneo per uno dei contendenti, il numero 1 del mondo mentre il martedì sfide che per gustarle bisogna essere dei nerd del tennis.

Perché poi, diciamoci la verità, se non ci fosse stata la Pique Cup, non avremmo seguito comunque un qualsiasi challenger in un angolo remoto del mondo?

D’altronde…the show must go on! Buona Pique Cup a tutti e forza Italia!