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17 Feb 2022 21:40 - Davis Cup
Coppa Davis, si cambia ancora: gironi a settembre in 4 città, la finale resta a novembre
di Piero Vassallo
Cambia ancora il format della Coppa Davis.
La competizione a squadre, già rivoluzionata negli ultimi anni da Kosmos, introduce altre novità per l’edizione 2022: la fase a gironi si disputerà a settembre in 4 città, mentre la fase a eliminazione diretta si svolgerà come di consueto a novembre e in una sola sede. Saranno 16 le formazioni impegnate nella fase a gironi che si svolgerà dal 14 al 18 settembre, immediatamente dopo lo US Open: 12 verranno decise dagli spareggi di inizio marzo (l’Italia sarà impegnata in Slovacchia) e si uniranno alle finaliste della scorsa edizione (Russia e Croazia) e a due wild card (Gran Bretagna e Serbia).
Le sfide dei 4 raggruppamenti si disputeranno in 4 città diverse che verranno ufficializzate a marzo. La fase a eliminazione diretta, con quarti, semifinali e finale, resta fissata per fine novembre (dal 23 al 27) e in un’unica sede, probabilmente Abu Dhabi visto l’accordo milionario che Kosmos e gli Emirati stanno per definire. “Vogliamo mantenere i tradizionali elementi e l’atmosfera che rendono la Coppa Davis così unica – ha dichiarato David Haggerty, numero 1 dell’ITF -. Allo stesso tempo, siamo coscienti del fatto che dobbiamo restare flessibili alle necessità dei Paesi, dei giocatori e dei fan e del gioco nella sua interezza. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo ottenuto con i cambiamenti iniziali fatti alle Finals negli ultimi anni, e restiamo concentrati sul corrente sviluppo della competizione per il beneficio di tutti i coinvolti”.
“Giocatori e capitani sono stati chiari: a loro piace il format finora, ma vogliono evitare di finire tardi la stagione – ha aggiunto il direttore della Coppa Davis, Albert Costa -. La decisione di spostare la fase a gruppi a settembre lo dimostra. Allo stesso tempo mantiene il formato a più città, aggiungendone una quarta, e assicura che ancora più tifosi nel mondo possano godere dell’atmosfera unica della Coppa Davis e della possibilità di supportare i propri team dal vivo”.
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