Djokovic agli Australian Open: spiace, ma è uno scandalo

E alla fine l’esenzione è arrivata. Qualcuno aveva dubbi? Chi vi scrive, pochi.

Il numero 1 del tennis mondiale agli Australian Open ci sarà. Novak Djokovic, infatti, ha annunciato su Instagram che è in partenza per Melbourne e che, dunque, prenderà parte al primo slam della stagione “con un permesso di esenzione”.

Nel suo post il serbo fa gli auguri di buon 2022 e annuncia il suo viaggio per l’Australia.

A prescindere da tutto, è una mossa che certamente desterà molte, molte polemiche. E’ giusto, ad esempio, esentare il n.1 del mondo e detentore del titolo praticamente in virtù di questo?

E cosa dovrebbero dire i tennisti russi o indiani o di altre nazioni che si sono visti dire “no” perchè erano vaccinati con un siero “non riconosciuto” in Australia, come lo Sputnik?

Ieri il nostro Roberto Salerno ha scritto un mirabile pezzo sull’opportunità o meno di vietare ad un tennista di giocare in quanto non vaccinato, ed è un problema più generale rispetto a quanto sta accadendo in Australia, ma è anche vero che vedere in questo modo azzerate le regole non è mai bello, diciamo così. Chiamiamolo pure uno scandalo, o una porcata, o come volete voi.

Capiamo però che troppo ghiotta l’occasione di vedere Djokovic in campo nel suo regno a caccia del 21esimo slam e del sorpasso a Federer e Nadal, la rivincita contro Zverev e Medvedev e così via. Sono affari ragazzi. Solo affari.