US Open, Mladenovic prima si sfoga e poi dichiara: “Non posso fare nulla, è molto dura”

Kristina Mladenovic prima si lascia andare a un forte urlo poi racconta le 24 ore dopo la positività di Benoit Paire. La sua vita allo US Open è una bolla dentro la bolla: "Per me è come un incubo, non sapevo se sarei stata in grado di giocare".

Kristina Mladenovic ha cominciato il suo US Open con un 7-5 6-2 ai danni della wild card locale Haley Baptiste, ma al di là della sua partita era sotto la lente d’ingrandimento perché pur senza aver fatto parola è finita in una situazione abbastanza scomoda a seguito della positività di Benoit Paire.

La francese non ha mai menzionato il connazionale, ma era molto evidente che a fine partita l’enorme urlo di rabbia e frustrazione lasciato andare mentre si sedeva al suo angolo rappresentava l’enorme stress che si è portata dietro.

Mladenovic, poco dopo, dichiarava: “È stato un momento molto emozionale, ci sono tante cose nella mia mente… Non sono sicura di cosa posso dire e cosa no. Noi (lei e suo fratello Luka, nda) abbiamo ricevuto una brutta notizia qualche giorno fa e da lì per me è stato come un incubo. Non ero sicura se sarei stata in grado di giocare. Sono stata messa fuori dalla bolla, come se fossi in una bolla della bolla, così sono già molto grata di poter essere in campo ora”.

La francese, che ha un carattere molto socievole ed è spesso a far gruppo con tante altre persone, ha dichiarato che negli ultimi giorni si era allenata con Paire e assieme al fratello ci aveva giocato a carte assieme. Per questo è stata messa in un isolamento ancor più rigido: “Non posso fare nulla, solo giocare la mia partita. Non posso accedere alla palestra, non posso svolgere alcuna attività pubblica. Sono da sola con mio fratello, è molto dura”. Tra le altre cose, Mladenovic non può arrivare all’impianto in una transportation con gli altri atleti ma fare il viaggio in un’altra vettura.

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