ATP Amburgo: Basilashvili sorprende Zverev, in finale anche Rublev
Dopo oltre tre ore di gioco Nikoloz Basilashvili spegne l'ennesimo tentativo di rimonta di Alexander Zverev che comunque ha dato qualche timido segnale di risveglio
di Cristina Pozzoli
[4] N. Basilashvili b. [2/WC] A. Zverev 6-4 4-6 7-6(5)
Dopo oltre tre ore di gioco Nikoloz Basilashvili spegne l’ennesimo tentativo di rimonta di Alexander Zverev, annulla due match point prima di imporsi al tie-break del set decisivo e raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale del torneo di Amburgo, la prima targata 2019. La voglia di lottare per dare una svolta a questa deludente stagione non manca a Zverev ma il cuore non basta e ormai sembra che solo un miracolo possa invertire la tendenza.
Il piano tattico dei due giocatori è chiaro fin dall’inizio. Basilashvili rischia di più per prendere in mano il controllo del gioco mentre Zverev punta a costruirsi il punto con colpi profondi e sicuri per creare le condizioni di passare al contrattacco nello scambio. In partenza lo schema funziona meglio per il tedesco che nel primo e nel terzo game conquista tre palle break ma su tutte il georgiano piazza ace o prime vincenti che gli consentono di salvarsi. Il tedesco invece concede solo qualche briciola al servizio ma il coraggio gli manca nel quinto game quando, omaggiato da due errori iniziali del suo avversario che si trova 0-30, adotta un gioco attendista permettendo così al georgiano di fare il suo che rimonta e si salva. Zverev inizia a perdere sicurezza, apre per tre volte consecutive i suoi successivi turni di battuta con un doppio fallo, serve con sempre meno precisione e Basilashvili prende bene le misure in risposta. Gli scambi si fanno lunghi e intensi e nella seconda parte del parziale cambiano le parti. Doppi falli ed errori costringono il tedesco a salvare due palle break nel sesto e ottavo game mentre i turni di servizio del georgiano scorrono veloci. Il momento gli è favorevole e con risposte penetranti e un gioco votato all’attacco nel decimo game si procura il set point sul quale Zverev commette doppio fallo.
La tendenza non cambia nel secondo parziale. Basilashvili gioca con maggior sicurezza e decisione, parte bene al servizio e nel secondo game si procura una palla break ma Zverev riesce a salvarsi in qualche modo. Il tedesco subisce l’iniziativa del suo avversario che ha sempre in mano il pallino del gioco e, pur concedendo una palla break nel terzo game con un’accelerazione vincente incrociata di rovescio fuori di un soffio, tiene sempre in mano il controllo delle operazioni. Zverev è troppo passivo, non solo non sfrutta l’occasione ma paga le sue incertezze nel game seguente cedendo il servizio. La partita sembra segnata ma il tedesco ha un sussulto d’orgoglio, si mette in difesa, non sbaglia un colpo e mette a segno l’immediato contro-break. Cambia il suo atteggiamento in campo, si fa più aggressivo, più sicuro ed è il georgiano a sentirne la robusta presenza crollando nel nono game. Chiamato a servire per chiudere il set Zverev parte con due ace, si fa agganciare sul 30-30 da due accelerazioni sulle righe del suo avversario ma poi con altri due ace consecutivi (e questa volta con la seconda) sigla il 6-4.
Lo slancio di Zverev si ferma all’inizio del terzo parziale. Basilashvili non accusa cedimenti, riprende a tirare forte e profondo, fa gioco e attacca con successo. Nel secondo game si porta avanti di un break confermando l’allungo al termine di un sofferto turno di battuta durante il quale subisce la solida difesa del tedesco e annulla quattro palle break delle quali tre consecutive. Mettere Zverev con le spalle al muro però significa risvegliarne la capacità di soffrire, di lottare con i denti e con le unghie su ogni punto come se fosse l’ultimo e nel quinto game riesce a mettere a segno il contro break con un passante lungo linea di rovescio di rara bellezza. Il tedesco acquista sempre più fiducia e nel settimo game strappa ancora il servizio al georgiano ancora con un rovescio lungo linea vincente nell’angolino direttamente in risposta. La partita è nelle mani di Zverev che si fa sfuggire l’occasione di chiuderla nel nono game fallendo due match point con il georgiano al servizio. Arriva però il suo turno e basterebbe mettere in campo quattro servizi come si deve per concludere ma invece perde il servizio e i giochi si riaprono. Basilashvili annulla altre due palle break nell’undicesimo game e si arriva al tie-break. Zverev scappa sul 5-2 ma poi sbaglia l’impossibile e l’altro infila cinque punti consecutivi che significano aggancio, sorpasso e vittoria. Finale anche per il russo Rublev, che si è imposto per 4-6 7-5 6-1 sullo spagnolo Pablo Carreno Busta.
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