La risposta di Martina a Margaret Court… Arena

Qui il testo originale.

Stimata Margaret Court Arena,

le arene sportive, siano esse intitolate ad atleti o qualsiasi posto intitolato a chiunque altro, hanno questo nome per una ragione. La ragione è l’intera loro opera, in altre parole, non è solo per quello che la persona ha fatto sul campo, o in tribunale, in politica o, per esempio, arte o scienza ma anche per chi sono come esseri umani.

Quando tu sei stata intitolata a Margaret Court sembrava la cosa giusta da fare. Dopo tutto Rod Laver aveva già un grande stadio e Court è una delle migliori di sempre.

Ho già perdonato tempo fa Court per i suoi spiacevoli commenti nel 1990 quando disse che ero un cattivo esempio perché ero lesbica.

Ciò che non sapevo fino ad ora erano le spiacevoli frasi razziste che aveva pronunciato negli anni 70 a proposito dell’Apartheid in Sudafrica. Dicendo che il Sudafrica era venuto a patti con la “situazione” (intendendo le persone di colore) molto meglio che in qualsiasi altro posto al mondo, in particolare gli Stati Uniti: che cosa voleva esattamente dire con questo?

Passiamo subito ad oggi, all’annuncio di Court del suo boicottaggio a Quantas a causa del supporto dato dall’amministratore delegato della compagnia aerea ai matrimoni fra persone dello stesso sesso, che fondamentalmente significa supportare la comunità LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) in generale.

Adesso ne ho avuto abbastanza.

Ora ha raddoppiato i suoi ridicoli commenti a proposito di donne più anziane che adeschedrebbero giovani ragazze alle feste per indurle a diventare lesbiche. È stato un bene che non abbia fatto nomi perché sono quasi certa che sarebbe stata citata per diffamazione.

Adesso è chiaro chi è esattamente Court: un’incredibile giocatrice di tennis, una razzista e un’omofoba.

Il suo sarcasmo non è solo un’opinione. Lei sta attivamente cercando di impedire alla comunità LGBT di ottenere uguali diritti (nota per Court: siamo esseri umani anche noi).

Sta demonizzando in ogni modo trans giovani e adulti. E ora,cosa?  Collegare LGBT al nazismo, al comunismo o al diavolo? Questo non è OK.

Tutto questo è in realtà malato e pericoloso. I ragazzi soffriranno di più a causa del continuo denigrare e stigmatizzare la nostra comunità. Quanto sangue scorrerà sulle mani di Margaret perché i ragazzi continueranno ad essere picchiati per il loro essere diversi? Questo non è OK.

In troppi si suicideranno a causa di questo tipo di intolleranza, disprezzo e intimidazione. Questo non è OK.

Esaltiamo la libertà di parola, ma ciò non significa che questo sia privo di conseguenze – non punizioni, conseguenze. Non dovremmo tollerare questo tipo di comportamento, questa filosofia. I personaggi come Margaret Court andrebbero sminuiti, non esaltati.

Ecco perché penso sia tempo di cambiare il tuo nome. E credo che Evonne Goolagong Arena suonerebbe alla grande.

Ora c’è una persona che tutti possiamo celebrare. Ad ogni livello.

Vostra,

Martina Navratilova