Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
24 Gen 2017 00:40 - Correva l'anno
24 gennaio 2008: Tsonga lascia 7 game in semifinale a Nadal
Il 24 gennaio del 2008 Jo-Wilfried Tsonga gioca uno dei migliori match della carriera e a sorpresa elimina Rafa Nadal dagli Australian Open qualificandosi per la finale.
di Piero Vassallo
Alla vigilia delle semifinali, l’Australian Open 2008 sembra indirizzato verso la finale più attesa e scontata: da una parte Roger Federer, numero 1 del mondo, affronta il nuovo giovane prodigio Novak Djokovic; nella parte bassa invece Rafa Nadal, sempre più pronto anche per puntare al successo sulle superfici “dure”, si trova opposto all’outsider del torneo, il francese Jo-Wilfried Tsonga.
Le cose in realtà non andranno affatto come da previsione e il primo grande risultato a sorpresa arriva proprio dalla semifinale tra lo spagnolo e il francese. Tsonga ha ventidue anni e si presenta come numero 38 del mondo, nel 2003 ha vinto lo US Open junior ma – complice anche qualche problema fisico – i primi anni da pro non sono eccezionali. Il 2008 però inizia benissimo con una buona semifinale ad Adelaide, ma a Melbourne il sorteggio gli mette subito di fronte Andy Murray, astro nascente del tennis mondiale e già top 10.
Il torneo magico di “Cassius” Jo – per la notevole somiglianza con il pugile americano – comincia con una sorprendente vittoria in quattro set sul britannico, ma non è un exploit isolato. Forte di un gioco offensivo, spregiudicato ed esplosivo, il francese fa fuori anche Warburg, Garcia-Lopez, Gasquet e Youzhny. In semifinale si presenta da sfavorito contro Rafa e sfodera forse la sua miglior partita in carriera: distrugge il maiorchino con un pesantissimo 6-2 6-3 6-2 e si qualifica per la finale. Perderà in quattro set da Djokovic e nonostante una carriera d’alto livello non riuscirà più a eguagliare quel livello di gioco.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
Serena Williams torna nel circuito WTA, ora è davvero ufficiale. La statunitense classe 1981, vincitrice di 73 titoli nel tour mondiale e 23 volte campionessa Slam in una carriera costellata di record e traguardi storici, sarà di nuovo in campo a quasi quattro anni dall’ultima partita giocata. Era lo US Open 2022 e l’ex numero […]
Per molti anni il tennis in Italia è stato considerato uno sport elegante ma distante dal grande pubblico, seguito soprattutto durante gli Slam o nei momenti in cui emergeva qualche talento particolare. Oggi la situazione è completamente diversa. Il tennis è tornato al centro dell’attenzione mediatica, riempiendo palinsesti televisivi, social network e discussioni quotidiane tra […]
Dal 1999 a oggi, la durata media di un match del Grande Slam maschile è aumentata di oltre mezz’ora, un incremento del 23,4% che non si spiega solo con l’ascesa dei giocatori di fondo campo o con le superfici più lente: racconta una trasformazione profonda del tennis professionistico, in cui la resistenza fisica ha progressivamente […]
A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]