Dal 1999 a oggi, la durata media di un match del Grande Slam maschile è aumentata di oltre mezz’ora, un incremento del 23,4% che non si spiega solo con l’ascesa dei giocatori di fondo campo o con le superfici più lente: racconta una trasformazione profonda del tennis professionistico, in cui la resistenza fisica ha progressivamente […]
03 Set 2013 01:17 - La parola del Direttore
Ace Cream: Federer finito? Io dico di no
di Daniele Azzolini
Federer non c’è più. Siete sicuri? Lo dicono tutti, tranne lui. Lo dicono i risultati, che in quest’anno di scarsissima grazia, sono lontani mille miglia da quelli di sempre. Lo dicono le sconfitte con i giocatori che aveva sempre battuto, e quel senso di fragilità che trapela dalla costruzione stessa del suo gioco. Robredo lo aveva infilato undici volte su undici, ma la dodicesima non ce l’ha fatta. Anzi, ha perso in tre set, neanche si fossero scambiati le parti. Fuori negli ottavi, il povero Federer. Addirittura in difficoltà nella classifica che lo dovrebbe consegnare all’ennesimo Master di fine anno.
Entrano in otto, lo sapete, e lui ora è settimo, anche se da lunedì recupererà un posto nella classifica dell’Atp, e risalirà al sesto posto. Eppure, in alcuni momenti, in certi colpi che solo lui sa fare, Federer è ancora fra noi. Gli unici gioielli di questo torneo, dopo otto giorni di tennis, è stato lui a mostrarli. L’unico vero dispiacere, per il pubblico, ora che i tabelloni si sono ridotti della metà della metà, è che lui sia fuori. Degli altri, poco importa. Di lui no. Forse è per questo che lui insiste a dire di non essere finito. E se avesse ragione?
Non penso che tornerà a vincere con la facilità di una volta. Quel che manca, nei momenti che contano, è il sacro fuoco dei campioni, la scintilla che ti fa tirare fuori l’impresa. Eppure i colpi impossibili sono ancora nel suo repertorio. Li mette in mostra, e si vede che lo divertono ancora. Me lo terrei anche così, il Federer, se solo fosse possibile. Ma mi chiedo, in questo coro di campane che suonano a morto, se sia giusto trattarlo come gli altri, o se invece lui meriti una forma di rispetto che implichi, anche, la speranza di un ulteriore lampo.
È evidente, mi sto ribellando alla logica, ai dati numerici. Ma per Federer lo faccio volentieri. Tutti dicono che è finito. Io no. Mi metto qui, buono, e lo aspetto ancora.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]