A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
14 Feb 2026 18:23 - Senza categoria
Muchova trionfa a Doha: primo WTA 1000, rotto un tabù di 7 anni
di Diego Barbiani
Karolina Muchova è tornata ad assaporare la gioia di un trofeo WTA, qualcosa che mancava da tantissimo tempo. Era il settembre 2019 quando si imponeva a Seoul, nel WTA International (nomenclatura di allora, WTA 250 come lo intenderemmo ora) sudcoreano battendo in finale Magda Linette. E oggi la ceca ha finalmente spezzato questo lunghissimo digiuno imponendosi nel WTA 1000 di Doha, in Qatar.
Una come lei, probabilmente, prima o poi avrebbe meritato un traguardo di questo livello perché ha tantissime qualità e sappiamo bene ormai come spesso sia stata fermata a un passo dal traguardo, o come gli infortuni non l’abbiano mai dato un attimo di pace. Allo stesso modo, in quel braccio c’è tanto tennis che finalmente, complice anche qualche situazione incastratasi perfettamente, è riuscita a far fruttare.
Questo ‘1000’ ha rappresentato una discreta anomalia per il tour femminile, perché dopo cinque anni non c’era nessuna delle attuali top-6 in semifinale. Forfait, sconfitte precoci, giornate storte delle big. Muchova era forse nell’ombra almeno fino ai quarti, magari non era neanche favorita oggi contro Victoria Mboko, arrembante canadese che da domani sarà in top-10 lei che è ancora teenager (classe 2006) e un anno fa era a malapena dentro la top-300. Karolina, però, a quasi 30 anni ha finalmente raccolto: 6-4 7-5, in due ore circa di gioco, e il secondo titolo in singolare della sua carriera è destinato ad andare nella sua bacheca. Il rientro in top-10 è rimandato solo per l’exploit della sua rivale, ma è un inizio di stagione che spera possa essere finalmente più sereno dopo che negli ultimi tre anni ha spesso dovuto saltare tanti mesi nella prima metà dell’anno.
Oggi è stata quasi perfetta al servizio, soprattutto ha vinto di testa la partita nei momenti delicati malgrado qualche occasione sfumata qua e là nel corso del set, compreso uno 0-40 sul 2-2 nel secondo parziale. Sarebbe stato un colpo potenzialmente delicato, perché Mboko poi è scappata sul 4-2, ma un immediato controbreak ha rimesso la situazione sui piani dell’equilbrio fino al break decisivo sul 5-5 e la chiusura con un game perfetto al servizio sul 6-5. Lei che negli ultimi anni aveva perso due finali ‘1000’ e una finale Slam, ha finalmente il suo lieto fine. Mboko, invece, perde la seconda finale stagione dopo quella nel WTA 500 di Adelaide pur uscendo da qui con grandissima fiducia: le battaglie vinte di forza contro Mirra Andreeva ed Elena Rybakina (dal 2-4 al 6-4 nel set decisivo) sono nuovi sigilli su una sua candidatura al ruolo da protagonista in questa stagione.