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26 Gen 2026 11:25 - Senza categoria
Swiatek ai quarti, ma contro Rybakina arrivano i problemi
di Diego Barbiani
Iga Swiatek ha goduto di una giornata molto più leggera delle previsioni, approdando ai quarti di finale dell’Australian Open con discreto agio grazie al 6-0 6-3 inflitto alla qualificata Maddison Inglis.
La partita non era neanche in discussione, con la numero 168 del mondo che oltre a essere passata dal tabellone cadetto ha pure avuto due partite di oltre tre ore nei primi due round del main draw e, molto probabilmente, non sarebbe riuscita a passare l’ostacolo di Naomi Osaka fosse stata, la giapponese, in grado di scendere in campo.
Lei ha fatto jackpot, perché è facile immaginare quanto un assegno di questo livello sia una manna dal cielo per la sua stagione, ma in un tabellone femminile così pieno ancora di big era assai probabilmente che a questo punto del tabellone trovasse la strada sbarrata. Le è capitata la numero 2 del seeding, ancora alla ricerca di risposte davvero positive in ottica turni “pesanti”, ma che già cinque anni fa al primo turno del WTA 500 di Adelaide dimostrò la differenza in campo con un 6-1 6-3 nella prima partita di un torneo che poi vinse battendo Belinda Bencic in finale.
Swiatek, come detto, ha fatto sua la pratica senza nemmeno grandi affanni eppure c’è qualcosa che farà pensare a problemi veri e importanti fin dal quarto di finale contro Elena Rybakina. Il primo set è un 6-0 malgrado, da parte sua, appena il 41% di prime palle in campo (7/17). Nei fatti perderà pochissimi punti, ha dovuto giusto recuperare da uno 0-30 sul 3-0, ma contro la kazaka un dato del genere non le darà che enormi sofferenze in ogni game al servizio. Una vera svolta lo scorso anno arrivò in quel famoso ottavo di finale a Parigi proprio contro Elena, che era avanti 6-1 2-0 e palla del doppio break prima di vedersi ripresa e battuta poi in volata nel set decisivo. Nel primo parziale, Swiatek dovette pure sforzarsi tremendamente per non prendere un 6-0 che sarebbe stato inappuntabile. Rybakina ha già di per sé un gioco che le ha sempre dato fastidio e, come tante volte si è visto, Iga per avere chance deve cominciare soprattutto da una percentuale di prime palle in campo che sia superiore al 65% (ovvero almeno due prime in campo ogni tre punti) per poi cercare di non subire troppo nello scambio, perché ora non sembra ancora con la forza necessaria per resistere tanto a lungo.
Rybakina, dal canto suo, ha fatto la quarta partita praticamente perfetta del suo torneo. Oltre 30 vincenti e controllo totale del gioco nel 6-1 6-3 contro Elise Mertens. Fin qui la numero 5 del seeding non ha avuto problemi di alcun genere, pur non avendo nemmeno mai trovato un’avversaria davvero ostica: c’è tanto merito suo, perché rispetto a qualche mese fa non ha cali di attenzione e rendimento tali da intrappolarla in fatiche inutili, e i punteggi fin qui han sempre detto poco se non che non sia nemmeno un segreto se si sia ambientata bene quest anno, ritrovata magari la giusta serenità anche psicologica dopo i problemi interni al team del 2024 e 2025. E così la finalista dell’edizione 2023 ha una grande chance tra le mani di arrivare almeno in semifinale, dove non partirebbe battuta né contro Amanda Anisimova né contro Jessica Pegula.