Rybakina trema ma batte Pegula, nuova finale contro Sabalenka

Elena Rybakina è di nuovo in una finale Slam, tre anni dopo l’ultima giocata a Melbourne Park e, proprio come allora, si contenderà il titolo dell’Australian Open contro Aryna Sabalenka.

La kazaka si è imposta nella seconda semifinale per 6-3 7-6(7) in una partita che sembrava totalmente sotto il suo controllo e invece nelle fasi finali del secondo parziale è diventata pericolosamente incerta. Non sono magari i segnali migliori in vista dell’ultimo match, ma almeno ha impedito un terzo set che sarebbe stato difficile da gestire mentalmente.

Pegula, che per quasi tutto il tempo è parsa più impacciata e in affanno da fondo campo, dopo essersi vista passare tanti vincenti e non avere quasi idea di come scuotersi ed entrare in partita, sul 3-5 nel secondo parziale ha cominciato finalmente a lasciare andare il braccio e ha annullato bene i primi tre match point concessi. I due vincenti in apertura di decimo game, poi, l’hanno scossa e al tempo stesso hanno cominciato a togliere Rybakina dalla sua bolla, con i primi dritti veramente timorosi della sua partita dal 30-30 al primo controbreak subito.

Elena, infatti, metterà a segno un altro break poco dopo, ma di nuovo al servizio, soprattutto costretta a varie seconde palle, si mostrava poco decisa e veniva punita, sbagliando pure l’inizio tie-break. Si rifaceva, complice ancora qualche errore dell’avversaria ma dal 4-2 subiva un nuovo controparziale di 4-1 e Pegula, col servizio, aveva la chance di andare al terzo set. Lì, anche con un po’ di fortuna, il dritto della kazaka è rimasto in campo e ha poi potuto affondare il colpo successivo, salvando un nuovo set point sul 7-6 prima di completare l’opera un paio di punti più tardi.

Grazie a questo risultato, inoltre, si è garantita il rientro in top-3 dopo ormai due anni dall’ultima volta. E sabato cercherà vendetta per la bruciante sconfitta del 2023.

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