Paolini, sconfitta amara. Jovic vola agli ottavi

Purtroppo, pur avendo accennato a inizio torneo della grande chance che Jasmine Paolini poteva avere davanti a sé per un bel piazzamento in questo Australian Open 2026, la toscana non è riuscita a superare il terzo turno. La giovanissima Iva Jovic, nata a fine 2007, è la tennista capace di approdare al quarto turno del primo Slam stagionale.

Veniva definita come “intrusa” tra le teste di serie per la scarsissima esperienza in tornei di medio-alto livello, eppure la statunitense di origine serba è ormai alla terza grande partita del suo torneo, stavolta contro una top-10. Un 6-2 7-6(3) meritatissimo per la californiana, numero 30 del seeding e destinata a un nuovo balzo importante verso la top-20, cominciando a farsi notare anche dalle migliori tenniste di questo momento.

La sua dote migliore, già sottolineata anche al termine della partita al secondo turno contro Priscilla Hon, è un ritmo di gioco veramente alto che sembra padroneggiare con grande facilità. I suoi fondamentali da fondo campo sono abbastanza livellati, ma le piace tantissimo muovere la palla col dritto, dosando potenza e spin. Non pare neanche in possesso di chissà quanta forza, eppure la palla esce dalle corde molto tesa e pericolosa, con Paolini spesso costretta ad andare fuori posizione o a rincorrere e perdere campo.

Per l’azzurra, oltretutto, nel pesante primo set ci sono stati pure problemi di stomaco tanto da dover far entrare il fisioterapista in campo sul finire del parziale per prendere una pillola e cercare di placare quello che ha descritto come “stomaco sottosopra”. Pur non potendo essere nei suoi panni, sarebbe stata probabilmente molto dura per lei anche in condizioni migliori. Da inizio anno non ha ancora mostrato di avere un’intensità di gioco come quella della statunitense, che dominava senza cercare una soluzione vincente nei primi colpi dello scambio. Anche nel secondo parziale, sebbene Paolini reagisse maggiormente tra un punto e l’altro e cominciasse a incoraggiarsi tra urla e cenni fatti apposta per provare a entrare in partita, Jovic ha sempre attraversato al meglio i momenti complicati: non ha subito veri contraccolpi quando non chiuso il match sul 5-4 e servizio, è riuscita a mettere da parte la delusione per l’occasione mancata sul 6-5 e dopo un inizio equilibrato nel tie-break ha preso il largo dal 2-3, alzando nuovamente il livello del palleggio e prendendosi una meritatissima (va detto) vittoria.

Sarà così Jovic ad affrontare domenica negli ottavi Yulia Putintseva, a sua volta vincitrice 6-3 6-7(5) 6-3 contro Zeynep Sonmez, nel quarto di tabellone sempre presidiato da Aryna Sabalenka, che a sua volta se la vedrà contro Victoria Mboko.

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