A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e della WTA. Il tweet del campione serbo, tuttavia, parla chiaro: la luna di miele è finita.
https://x.com/DjokerNole/status/2007915011239551208
Novak non è contento né della trasparenza né della governance della nuova struttura e pare sentirsi tradito da quella che evidentemente considera una sua creatura. La menzione al modo in cui la sua “voce e immagine” sono state rappresentate suggerisce una frattura profonda con il management dell’associazione.
Senza il volto di Nole e la relativa spinta mediatica, il futuro della PTPA appare oggi estremamente incerto, rischiando di svuotarsi di significato politico.
Vedremo le reazioni nel circuito, poiché la PTPA era nata appunto con l’ambizione di essere una sorta di “contropotere” rispetto ai grandi organi di governo del tennis. Il ritiro del suo fondatore potrebbe scatenare un effetto domino tra i tennisti di fascia media, che forse vedevano in Nole l’occasione per contrattare una redistribuzione più equa dei premi.
Mentre il serbo si concentra sulla fase finale della sua leggendaria carriera agonistica, questa uscita di scena dal “sindacato” lascia un vuoto di leadership sindacale difficile da colmare. Resta da capire se questa decisione sia il preludio a una nuova forma di attivismo o se Novak abbia semplicemente deciso che il costo politico di questa battaglia sia diventato, per lui, insostenibile. Non scommetteremmo sulla seconda ipotesi.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]
Infinito Lleyton Hewitt: l’ex numero 1 del mondo è tornato in campo a 44 anni in un match ufficiale e ha mostrato di avere ancora una grande condizione fisica. L’australiano è in tabellone in doppio al New South Wales Open, Challenger in corso di svolgimento a Sydney e a fare coppia con lui c’è il […]