A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Impresa di Flavio Cobolli che raggiunge i quarti di finale a Wimbledon. Il romano, numero 24 del ranking ATP, ha battuto il 36enne croato Marin Cilic, finalista ai Championships nel 2017, con il punteggio di 6-4 6-4 6-7(4) 7-6(3) in tre ore e mezza. Per Cobolli è il primo quarto di finale Slam in carriera. “Ho sempre sognato di essere qui a giocare questo torneo. Non avrei mai immaginato di raggiungere i quarti. Ho iniziato a giocare a tennis per questo tipo di partite e per questo tipo di torneo”, ha detto l’azzurro al termine del match di ottavi contro Cilic.
“La mia famiglia è qui: mio padre che sta piangendo, mio fratello anche… E ci sono tutti i miei amici. È un momento che non dimenticherò mai. Ora finalmente giocherò sul centrale nei quarti di finale, e me lo sono meritato. Complimenti a Marin che è un grande giocatore. Ora andrò a riposarmi per il prossimo match”, ha aggiunto. Presente in tribuna il calciatore Edoardo Bove, suo amico, che ha raggiunto Wimbledon per l’incontro. Cobolli lo ha salutato ed abbracciato a fine gara.
Cobolli giocherà un suggestivo quarto di finale contro Novak Djokovic, che è venuto a capo di uno scellerato de Minaur, che ha perso millemila occasioni per prolungare, almeno la partita al quinto set. De Minaur ha vinto senza problemi il primo set e poi ha impegnato severamente Nole nei set successivi, ma appena la partita si avvicinava a momenti decisivi de Minaur scompariva dal campo. Il game con cui Djokovic ha chiuso il secondo set è una sequenza di regali dell’australiano, per non parlare del quarto set, quando l’australiano ha avuto la palla del 5-1 per poi perdere cinque game di fila, con un parziale finale addirittura di 14 punti a 1 per il serbo. Partita in fondo vista tante volte, con l’avversario di quello che resta dei big three che sembra addirittura impaurito per quello che sta succedendo in campo. Bravo Nole, ma speriamo che Cobolli si ricordi che deve solo giocare a tennis, mica farci a botte.
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