Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
Finisce male una stagione indimenticabile per il tennis italiano, anche se le Finals e la Coppa Davis potrebbero offrire qualche altra soddisfazione. A Bercy, torneo in cui spesso si arriva con la lingua di fuori, la debacle è stata non troppo dolorosa ma certo poco piacevole. Aveva cominciato Cobolli, che si era ritirato perché non ha recuperato dal problema alla spalla avuto contro de Minaur a Vienna, a cui si è aggiunto Sinner, che ogni tanto viene visitato da qualche misterioso virus. Restavano in parecchi ma tra ieri e oggi sono saltati tutti, chiudendo un bilancio davvero negativo: in sei partite gli italiani hanno perso dodici set (ovviamente) senza vincerne nemmeno uno, racimolando in tutto la miseria di un paio di tiebreak. Le delusioni maggiori sono arrivate oggi, perché Darderi, Fognini e Sonego avevano già fatto il loro, soprattutto gli ultimi due, che sono passati dalle qualificazioni. Ma oggi tra Musetti e Berrettini, e lo stesso Arnaldi che pare non riuscire più a migliorarsi, qualcosa in più era lecito attendersela. Invece Musetti è stato maltrattato da Struff e Berrettini ha sciupato un break d vantaggio nel secondo set contro Popyrin, avversari solidi, capiamoci, ma non certo dei fenomeni.
Lo stesso Arnaldi, che aveva di fronte Rune, sembrava avesse fretta di smettere e Rune si è limitato all’ordinaria amministrazione concedendo qualcosa solo in chiusura di match.
Rimane un torneo sempre abbastanza anomalo, visto che tra ieri e oggi, con le partite non ancora terminate, hanno già perso Paul, Tiafoe e Rublev, che adesso è costretto a sperare che de Minaur non vinca tre partite e che Dimitrov non arrivi in finale o Tsitsipas non vinca il torneo, per qualificarsi per Torino. Con i chiari di luna di fine stagione non è detto che nessuno di questi tre eventi si verifichi e allora toccherà sperare nella luna storta di Djokovic ad Andrei.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
Serena Williams torna nel circuito WTA, ora è davvero ufficiale. La statunitense classe 1981, vincitrice di 73 titoli nel tour mondiale e 23 volte campionessa Slam in una carriera costellata di record e traguardi storici, sarà di nuovo in campo a quasi quattro anni dall’ultima partita giocata. Era lo US Open 2022 e l’ex numero […]
Per molti anni il tennis in Italia è stato considerato uno sport elegante ma distante dal grande pubblico, seguito soprattutto durante gli Slam o nei momenti in cui emergeva qualche talento particolare. Oggi la situazione è completamente diversa. Il tennis è tornato al centro dell’attenzione mediatica, riempiendo palinsesti televisivi, social network e discussioni quotidiane tra […]
Dal 1999 a oggi, la durata media di un match del Grande Slam maschile è aumentata di oltre mezz’ora, un incremento del 23,4% che non si spiega solo con l’ascesa dei giocatori di fondo campo o con le superfici più lente: racconta una trasformazione profonda del tennis professionistico, in cui la resistenza fisica ha progressivamente […]
A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]