A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
[13] T. Fritz b. [4] A. Zverev 4-6 6-7(4) 6-4 7-6(3) 6-3
Davvero una partita molto bella quella tra Alexander Zverev e Taylor Fritz, soprattutto dopo i primi due set, un po’ troppo condizionati dal servizio. Forse una mano l’ha dato il progressivo affaticamento di Zverev, che è riuscito in qualche modo a rimane in scia grazie al servizio ma che ha sostanzialmente smesso di impensierire Fritz dal quarto set in poi. Certo, è stata un partita piena di servizi vincenti ma non solo, i due hanno scambiato anche molto e non in modo monotono, cercando variazioni e giocando anche con intelligenza, caratteristica non proprio tra le principali di entrambi.
Il punto di svolta è forse stato, ancora più del tiebreak del quarto, che ha certificato quello che da un po’ si vedeva sul campo, il break che ha chiuso il terzo set, perché Zverev aveva sì peggiorato la resa del servizio ma Fritz è sembrato entrare di più nel campo, con maggiore decisione, lavorando con un rovescio mai così efficace. La diminuzione di intensità dei colpi di Zverev ha permesso a Fritz di poter manovrare, di piazzare le sue prime senza dover per forza cercare sempre lì ace e insomma di sviluppare le proprie trame. I due sono troppo “grandi” per giocare davvero di fino ma sicuramente il tennis che hanno messo in mostra non ha fatto rimpiangere il classico prezzo del biglietto.
Se sia una buona notizia per Musetti è difficile dire. A Monte Carlo, l’ultima volta che l’italiano ha affrontato Fritz, è andata bene, ma inutile dire che qui si parla d’altro. Fritz ha già giocata un quarto di finale a Wimbledon, contro Rafa Nadal addirittura, una partita splendida che finì col buttar via, con Rafa che poi non trovò le forze per giocare la semifinale. Questo per dire che sarà durissima, ma a Wimbledon, nei quarti di finale, come dovrebbe mai essere?
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]
Infinito Lleyton Hewitt: l’ex numero 1 del mondo è tornato in campo a 44 anni in un match ufficiale e ha mostrato di avere ancora una grande condizione fisica. L’australiano è in tabellone in doppio al New South Wales Open, Challenger in corso di svolgimento a Sydney e a fare coppia con lui c’è il […]