Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
Sarà tra Jessica Pegula e Veronika Kudermetova la finale del WTA 500 di Tokyo, dopo una giornata di semifinali completamente altalenante.
Ad aprire le danze, la maratona nel derby russo che ha visto la numero 19 del mondo prevalere 7-6(6) 6-7(3) 6-3 contro Anastasia Pavlyuchenkova, alla prima semifinale dal Roland Garros 2021 e dopo il lungo infortunio della passata stagione. Una partita con poche altalene nel punteggio, non male nel complesso, ma durata ben tre ore e mezza nel caldo asfissiante dell’Ariake Coliseum, fattore che potrebbe anche incidere per Kudermetova in vista della finale di domani (nella nottata italiana tra sabato e domenica).
Veronika, dopo il successo contro Iga Swiatek, è stata brava a tirare una riga e ripartire subito, cancellando quattro set point nel primo set e prendendo un importante vantaggio. Pavlyuchenkova nel secondo ha pareggiato i conti con lo stesso punteggio, reggendo abbastanza bene poi malgrado un calo fisico andato a incidere sempre più nel suo rendimento. Il punto di svolta è stato sul 3-3 nel set decisivo, con la numero 8 del seeding che ha trovato il break, confermandolo, e prendendo il successo al quinto match point nel nono game.
Contro di lei ci sarà ora Jessica Pegula, che ha fin qui avuto partite molto agevoli: 6-2 6-1 l’esordio contro Cristina Bucsa, 6-1 6-0 ai quarti di finale contro Daria Kasatkina e oggi 6-2 6-3 nella semifinale più attesa, contro Maria Sakkari. Malgrado le sette vittorie consecutive, oggi alla greca è mancato il passo giusto. Era molto facile per la statunitense metterla in difficoltà con palle ben piazzate e prendendo il comando dello scambio, segno probabilmente di una stanchezza anche abbastanza comprensibile di chi è alla seconda settimana piena di partite dopo quella precedente in Messico.
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