US Open: Serena Williams saluta con 3 ore appassionanti, Tomljanovic chiude la sua carriera

Per essere stata la sua ultima partita in carriera, ne è valsa dannatamente la pena.

Le lacrime, le emozioni, la gioia, l’adrenalina, la delusione, la rabbia, la voglia di essere ancora se stessa, l’urlo di quasi 25.000 persone sugli spalti. Clamorosa la prova che Serena Williams ha messo in scena nel terzo turno dello US Open contro un’Ajla Tomljanovic altrettanto pazzesca, per un match che diventerà il migliore del 2022 e da lungo tempo a questa parte.

C’è solo da applaudire alla volontà della statunitense di non mollare un centimetro anche a tre settimane dal compleanno numero 41. Non lo scopriamo stasera, ma stasera c’è stata probabilmente l’esaltazione massima di questa linea. Un 7-5 6-7(4) 6-1 in favore dell’australiana in oltre tre ore di gioco entusiasmanti.

I migliori tre set della carriera di Tomljanovic sono valsi un posto nella storia, proprio perché ora sarà ricordata come quella che ha chiuso la carriera della più grande giocatrice almeno del nuovo millennio. Con la prova di stasera, però, Serena gonfia tanto il petto a chi la vede come vera atleta più forte della storia. Incredibile ed emozionante come in almeno una decina di momenti abbia trovato energie che ormai non sembrava più avere quando era praticamente a un passo dalla sconfitta.

Aveva perso un primo set terribile, nell’economia della partita e perché aveva trovato il break del 5-3 con un turno di risposta da maestra con la ciliegina di una voleè bassa in avanzamento che rideva alla carta anagrafica e una struttura corporea non più simile a quella dei suoi tempi migliori. Tomljanovic, che non ha mai rinunciato a scambiare di potenza con un palleggio che forse inizialmente rischiava di mettere troppo in palla l’avversaria, è riuscita a trovare l’aggancio sul 5-5 con qualche errore di troppo dell’avversaria, poi però ha preso il nuovo break di forza e qualità, completando l’opera poi col servizio.

Non è mai stata una coi nervi d’acciaio, motivo in più per cui stasera la sua prova è stata semplicemente spettacolare, rientrando poi da 0-4 nel secondo set con quattro set point salvati sul 2-5 e rientrando nel tie-break da 1-4 a 4-4. Qui, il primo momento di gloria per Serena che a tre possibili punti dalla fine della carriera ha trovato un ace al centro di pura potenza e sul 5-4 malgrado fosse stata chiusa nell’angolo sinistro ha ribaltato lo scambio trovandosi poi la palla sul dritto e il lungolinea troppo invitante. Boato del pubblico, che mai ha provato a contenersi. E in fondo era giusto così. Terzo set.

Ajla ha giocato un pessimo turno di battuta in apertura del set decisivo, perdendo il servizio e sembrando molto scoraggiata. Serena, però, le ha dato una grossa mano. Questi primi game son stati frutto di un calo di energie importante per entrambe, avevamo già passato le due ore di gioco e se Tomljanovic alla lunga ha ritrovato i colpi e le idee, Williams ha cominciato a pagare la carta d’identità e la terza partita in 48 ore tra singolare e doppio. Così, sul 2-1, Tomljanovic ha trovato un nuovo break non prima di vedere la statunitense tirar giù almeno quattro prime vincenti su altrettante palle break. Si è spinta addirittura sul 5-1 e servizio, lì dove era parso abbastanza chiaro ormai che i titoli di coda su una straordinaria carriera stavano per calare. Cosa è successo invece? Un’indomita Williams ha cominciato a giocare solo vincenti sui primi cinque match point concessi. Una forza disumana nel rifiutare la sconfitta e la fine di tutto che ha regalato ulteriore motivo d’orgoglio e una lezione veramente dura per tutti: questo è il livello, anche a ormai 41 anni. Questo vuol dire essere un fuoriclasse come ne nascono veramente pochi.

Nella baraonda finale ha anche avuto due chance di controbreak. Tomljanovic è riuscita a evitare che la partita si allungasse e al sesto match point Serena ha messo in rete l’ultimo dritto della carriera. Si è arresa, e una pagina gloriosa di sport si è chiusa così. Ma quanto è stato bello viverla in questo modo.

Sarà dunque Tomljanovic ad affrontare agli ottavi Lyudmyla Samsonova, che in serata aveva battuto 6-3 6-3 Aleksandra Krunic.