WTA Cincinnati, incredibile Garcia: dalle qualificazioni al titolo, battuta Kvitova in finale

C’è una prima volta assoluta nella finale del WTA 1000 di Cincinnati, perché Caroline Garcia partendo dalle qualificazioni ha messo insieme otto vittorie consecutive per prendersi il titolo e continuare la sua estate di livello veramente alto.

A voler essere cinici, il dato emerge perché al momento dell’uscita dell’entry list la francese era “soltanto” numero 48 del mondo, appena prima della settimana di Varsavia dove ha vinto il titolo (WTA 250) battendo tra le altre Iga Swiatek.

Garcia era numero 35 del mondo all’inizio di questa settimana, 75 a metà giugno, e da domani sarà dentro le prime 20 del ranking. Un periodo di forma clamoroso, evidenziato più volte anche solo in questa settimana dove ha ottenuto vittorie contro Maria Sakkari, Jessica Pegula, Aryna Sabalenka e oggi Petra Kvitova col punteggio di 6-2 6-4. Un match quasi dominato, almeno fino al 6-2 2-0 e al momento in cui la ceca ha dovuto fermarsi per un problema fisico.

C’era tanta qualità ed efficacia, soprattutto, nel tennis della francese che è partita a razzo con un immediato 4-0 di vantaggio. Il timing era praticamente tutto, perché faceva sistematicamente male fin dalla risposta. Un conto è farlo su un servizio non sempre così solido ed efficace come quello di Swiatek, un altro è entrare con enorme facilità in campo e colpire in maniera molto aggressiva su una palla molto più difficile da intercettare come quella di Kvitova.

Il grande margine le ha dato forse ancor più sicurezza, non tremando nel finale di set. Nel secondo però, dopo aver preso il break e confermatolo, qualche scricchiolio c’è stato. La ceca non era impeccabile, un po’ dolorante e un po’ in generale a risentire della fatica di ieri, ma qualche tentennamento dalla francese c’è stato, prima con un’insidiosa situazione di 40-40 salvata sul 2-1, poi addirittura il recupero da 0-40 effettuato comunque con grande autorevolezza trovando anche il settimo e ottavo ace della sua partita. Finirà in doppia cifra, col decimo e l’undicesimo messi a segno nel game più importante: quando serviva per il match sul 5-4.

Il braccio non ha tremato, a dimostrazione ulteriore di come questa versione di Garcia sia stata veramente di alto livello. A 28 anni, dopo un lungo periodo di oblio, Caroline è tornata quantomeno tra le prime 20 con un’estate fin qui da incorniciare.