Ranking ATP/WTA: Muguruza n. 6, giù Osaka. Sonego vede la top 20

La spagnola, vincitrice a Chicago, guadagna tre posizioni. Sakkari n. 9, Bencic rientra fra le top ten, ne esce la giapponese. Il torinese, nei quarti a San Diego, sale al n. 21

Garbiñe Muguruza

Un rilancio in bello stile per Garbiñe Muguruza. La spagnola ha fatto suo il titolo a Chicago e ciò le permette di guadagnare ben tre posizioni nel ranking WTA, che la vede salire in un colpo solo dal nono al sesto gradino.

Muguruza, che è stata numero uno per quattro settimane fra settembre e ottobre del 2017, non si trovava così in alto dal luglio di tre anni or sono. Fra ottobre e dicembre 2019 era scivolata addirittura al n. 36, prima di iniziare la risalita con la finale agli Australian Open 2020.

Dietro alla spagnola figurano Elina Svitolina, che retrocede dal sesto al settimo posto, e Sofia Kenin, che resta ottava. Migliora il proprio fresco career high la greca Maria Sakkari, nona (+ 1), mentre rientra fra le top ten Belinda Bencic, decima (+ 2), giunta nei quarti in Illinois.

Tutte sfruttano il crollo di Naomi Osaka, cui sono usciti dal conteggio i mille punti relativi al titolo conquistato due anni fa a Pechino. La giapponese scivola fuori dall’elite mondiale, retrocedendo dal n. 7 al n. 12 (- 5).

Poco dietro, la finale raggiunta a Chicago consente a Ons Jabeur di ritoccare ancora il best ranking: la tunisina è quattordicesima, + 2 rispetto a lunedì scorso. Più tre per Anett Kontaveit, cui basta il secondo round per rientrare al n. 20.

Più in basso, spicca il + 34 messo a segno da Alison Van Uytvanck, impostasi a Nur-Sultan: la belga risale al cinquantacinquesimo posto.

Ascese di rilievo anche per Marketa Vondrousova (37; + 4), in semi a Chicago, Yulia Putintseva (43; + 4), in finale nell’evento di casa, Kaia Kanepi (60; + 6), vincitrice della prova ITF di Fort Worth, e Rebecca Peterson (76; + 10), al penultimo atto di Nur-Sultan.

Forti cali, al contrario, per Sloane Stephens (73; – 10), Andrea Petkovic (74; – 10) e Saisai Zheng (89; – 14).

Per quanto riguarda le italiane, dietro a Camila Giorgi (38; – 1) e a Jasmine Paolini (63; – 2), Martina Trevisan (66; + 2) eguaglia il career high di due settimane fa.

Seguono Sara Errani (105; 0), Elisabetta Cocciaretto (141; – 4), Lucia Bronzetti (150; – 5), Lucrezia Stefanini (191; – 1) e Giulia Gatto Monticone (197; 0). Esce dalle duecento Federica Di Sarra (209; – 10).

Stabili gli azzurri di punta nel ranking ATP: Matteo Berrettini si conferma settimo, Jannik Sinner, che ha difeso con autorità il titolo di Sofia, quattordicesimo (ma già decimo nella Race).

Alle loro spalle Lorenzo Sonego, spintosi nei quarti a San Diego, stabilisce il primato personale, arrivando a un passo dalla top twenty: il torinese è ventunesimo (+ 2).

Troviamo poi Fabio Fognini (30; + 1), Lorenzo Musetti (61; 0), Gianluca Mager (71; + 7 con i quarti a Sofia), Marco Cecchinato (78; + 4), Stefano Travaglia (89; + 8 grazie al successo nel Challenger di Sibiu) e Andreas Seppi (93; + 2).

Entro la duecentesima posizione figurano inoltre Salvatore Caruso (145; – 17), Federico Gaio (152; + 2) e Alessandro Giannessi (185; – 4). Più in basso, da rimarcare il + 30 di Andrea Pellegrino, finalista a Lisbona e ora n. 228.

Per il resto, si segnalano in senso positivo Gael Monfils (18; + 2), finalista in Bulgaria, Cameron Norrie (26; + 2), spintosi al match clou in quel di San Diego, Marcos Giron (56; + 11), in semi a Sofia, e Henri Laaksonen (98; + 20), trionfatore nel Challenger di Orleans. Segno fortemente negativo, invece, per Vasek Pospisil (85; – 17) e John Millman (90; – 35).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Daniil Medvedev, 3 Stefanos Tsitsipas, 4 Alexander Zverev, 5 Andrey Rublev, 6 Rafael Nadal, 7 Matteo Berrettini, 8 Dominic Thiem, 9 Roger Federer, 10 Casper Ruud.

Le top ten del ranking WTA: 1 Ashleigh Barty, 2 Aryna Sabalenka, 3 Karolina Pliskova, 4 Iga Swiatek, 5 Barbora Krejcikova, 6 Garbiñe Muguruza (+ 3), 7 Elina Svitolina (- 1), 8 Sofia Kenin, 9 Maria Sakkari (+ 1), 10 Belinda Bencic (+ 2).