Ranking ATP/WTA: Berrettini n.8 (e terzo nella Race). Sabalenka sul podio

Numero 8 nel ranking ATP, addirittura numero 3 nella Race. La prima storica finale a Wimbledon di un tennista italiano regala al fantastico Matteo Berrettini, artefice dell’impresa, soddisfazioni anche a livello di classifiche.

Nel ranking “principale” il venticinquenne romano si mette alle spalle niente meno che Roger Federer, eguagliando il proprio career high al n. 8, un piazzamento raggiunto per la prima volta nel novembre 2019, poco dopo la semi agli US Open.

Più evidente è la sua scalata della Race. Nella graduatoria relativa al 2021 Berrettini passa in un colpo solo da settimo a terzo. Gli restano davanti il venti volte campione Slam Djokovic (già qualificato per le Finals di Torino) e Tsitsipas, ma Rublev, Zverev, Medvedev e Nadal sono alle spalle. Ed è facile immaginare che, con lo scorrere delle settimane, anche l’altra classifica, di solito su base dodici mesi, vedrà Matteo ancora più in alto di dove già si trovi al momento.

Fra gli italiani Berrettini precede Jannik Sinner (23; 0), Lorenzo Sonego (26; + 1), Fabio Fognini (31; 0). Lorenzo Musetti (62; + 1), Gianluca Mager (73; + 4, career high grazie al secondo round ai Championships), Marco Cecchinato (82; + 4), Andreas Seppi (87; + 3), Stefano Travaglia (88; 0) e Salvatore Caruso (96; 0).

Entro la duecentesima posizione figurano inoltre Federico Gaio (151; – 6), Alessandro Giannessi (168; – 5) e Paolo Lorenzi (171; – 6). Escono dai duecento Thomas Fabbiano (201; – 18) e Roberto Marcora (208; – 14).

Fra i top ten, oltre al sorpasso di Berrettini su Federer, si registrano altri movimenti. Alexander Zverev, pur fermatosi agli ottavi in quel di Londra, supera al quinto posto Dominic Thiem, ai box per infortunio. Rientra nell’elite mondiale il semifinalista Denis Shapovalov, decimo (+ 2), che rimpiazza un Roberto Bautista Agut in deciso calo (14; – 4).

Giunge alle soglie della top ten l’altro semifinalista, il polacco Hubert Hurkacz (11; + 7), che stabilisce il career high, così come il canadese Felix Auger-Aliassime (15; + 4), fermatosi ai quarti.

In forte ascesa anche Marton Fucsovics (39; + 9), anch’egli spintosi ai quarti, Ilya Ivashka (63; + 16), giunto negli ottavi, e James Duckworth (76; + 15), che si è regalato il terzo turno. Bene anche gli argentini Facundo Bagnis (74; + 18) e Federico Coria (77; + 10), rispettivamente vincitore e finalista nel Challenger di Salisburgo.

Il terzo round a Church Road riporta Andy Murray vicino ai cento (102; + 16). Bruschi cali, al contrario, per David Goffin (20; – 4), Kei Nishikori (67; – 14), Sam Querrey (68; – 14) e Guido Pella (75; – 16).

Nel ranking WTA cambia il nome della tennista sul gradino più basso del podio. Alle spalle della trionfatrice Ashleigh Barty e di Naomi Osaka, sale infatti Aryna Sabalenka. La bielorussa guadagna una posizione stabilendo il career high grazie al piazzamento in semifinale e alla contemporanea assenza della campionessa uscente Simona Halep (nona; – 6), che non ha potuto partecipare per infortunio.

Salgono due gradini ciascuna Sofia Kenin, quarta, e Bianca Andreescu, quinta, mentre ne scende uno Elina Svitolina, sesta. Rientra di prepotenza fra le top ten Karolina Pliskova, che ne era uscita alla vigilia del torneo dopo una permanenza ininterrotta di 230 settimane. La ceca, spintasi fino al match clou, mette a segno un bel + 6 divenendo settima.

Alle sue spalle troviamo Iga Swiatek (ottava; + 1), anche lei al primato personale. Dietro a Simona Halep, torna nell’elite mondiale anche Garbiñe Muguruza (decima; + 2), pur out al terzo turno. Scivolano fuori dalle dieci Petra Kvitova (12; – 2) e Serena Williams (16; – 8).

Tra le venti si fa notare il + 4 della vincitrice del Roland Garros Barbora Krejcikova, che con il piazzamento negli ottavi sale al tredicesimo posto, suo nuovo record. Poco sotto si rivede l’ex numero uno Angelique Kerber (22; + 6), giunta in semifinale.

Entra per la prima volta tra le cinquanta Viktorija Golubic (48; + 18), spintasi ai quarti, così come Ajla Tomljanovic (51; + 24). Prosegue l’ascesa di Liudmila Samsonova (55; + 10), approdata agli ottavi; giù, invece, la cinese Shuai Zhang (60; – 23).

Irrompe fra le cento l’ucraina Anhelina Kalinina (95; + 30), impostasi a Montpellier e a Contrexeville, e vi torna l’ex top ten Andrea Petkovic (97; + 33), finalista ad Amburgo. A negare il titolo alla tedesca è stata la rumena Elena Gabriela Ruse, partita dalle qualificazioni: per lei un brillante + 65 e ascesa fino al n. 133.

Ancor più impressionante il + 159 di Emma Raducanu, ammessa al main draw di Wimbledon con una wild card e poi spintasi fino agli ottavi: la diciottenne britannica è ora n. 179.

Fra le italiane guida sempre Camila Giorgi (61; + 1) davanti a Jasmine Paolini (87; + 1). Esce dalle cento Martina Trevisan (101; – 3), che precede Sara Errani (105; 0), Elisabetta Cocciaretto (112; – 4) e Giulia Gatto Monticone (184; – 11).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Daniil Medvedev, 3 Rafael Nadal, 4 Stefanos Tsitsipas, 5 Alexander Zverev (+ 1), 6 Dominic Thiem (- 1), 7 Andrey Rublev, 8 Matteo Berrettini (+ 1), 9 Roger Federer (- 1), 10 Denis Shapovalov (+ 2).

Le top ten del ranking WTA: 1 Ashleigh Barty, 2 Naomi Osaka, 3 Aryna Sabalenka (+ 1), 4 Sofia Kenin (+ 2), 5 Bianca Andreescu (+ 2), 6 Elina Svitolina (- 1), 7 Karolina Pliskova (+ 6), 8 Iga Swiatek (+ 1), 9 Simona Halep (- 6), 10 Garbiñe Muguruza (+ 2).

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