Federer, dubbi e paura: “Recupero lento, non pronto per Melbourne”. E il ritiro…

Roger Federer sparge dubbi sul proprio futuro. E sono dubbi pesanti. Durante e dopo la premiazione degli Swiss Sports Awards 2020, dove è stato nominato sportivo svizzero gli ultimi 70 anni, il fuoriclasse elvetico non solo si è detto quantomeno dubbioso sulla sua partecipazione agli Australian Open 2021, in programma dall’8 febbraio a Melbourne dopo lo slittamento dovuto alle restrizioni imposte dal governo australiano per il coronavirus, che doveva segnare il suo ritorno, ma addirittura ha lasciato intendere altro.

“Spero che il prossimo anno ci sia ancora qualcosa da vedere da me. Ma se fosse così, sarebbe stato un finale incredibile per me a questi Sports Awards”, ha detto Federer.

Senza dubbio con il passare del tempo c’è stato un crescente coro di voci intorno al suo ritiro, soprattutto dopo aver subito un secondo intervento chirurgico a un ginocchio che ha preoccupato non poco dopo l’Australian Open di quest’anno, mettendolo fuori combattimento da quel momento in poi.

“Sono stati sei mesi di progressi continuo in questo difficile processo. Sto lavorando duramente a livello fisico e voglio vedere come vanno i prossimi mesi e come riuscirò a sviluppare il mio tennis. La verità è che avrei voluto essere al 100% ad ottobre ma questo non è successo, dunque avere dell’altro tempo prima di Melbourne mi aiuterebbe”.

La verità è che fisicamente Federer si è trovato a dover fronteggiare una situazione peggiore di quanto si aspettasse. Il recupero è più lento perchè il suo corpo, come è ovvio, non è più giovane e dunque ogni malanno è inevitabilmente accentuato. Quindi, il recupero lo ha fatto penare più del dovuto e ancora oggi, a distanza di mesi, Federer non è ancora al 100% per sua stessa ammissione.

L’ipotesi ritiro immediato non è una cosa che lui contempla, se non proprio costretto: “Il mio obiettivo è l’estate”, ha poi chiarito Roger. Dunque, Wimbledon e Olimpiadi in Giappone. Sempre pero’ che stia bene fisicamente.