Emergenza incendi, Australian Open a rischio? Djokovic: “Situazione da valutare”

La terribile emergenza incendi che sta devastando l’Australia potrebbe avere ripercussioni anche sul tennis.

L’ATP Cup si sta disputando tra Brisbane, Perth e Sydney e mancano solo 15 giorni al via degli Australian Open ma la situazione si fa sempre più preoccupante soprattutto perché la qualità dell’aria potrebbe risentirne. La domanda sorge spontanea: senza miglioramenti nelle prossime settimane il primo Major dell’anno sarebbe a rischio?

Dell’argomento ha parlato in conferenza stampa anche Novak Djokovic, impegnato nel torneo a squadre con la sua Serbia: “Non ho sentito il direttore dell’Australian Open Craig Tiley ma alcuni membri del mio staff lo hanno sentito e mi è stato assicurato che la situazione è sotto costante monitoraggio nella speranza che si vada verso un miglioramento. Credo che le cose dovrebbero migliorare, ma se non dovesse succedere e la qualità dell’aria dovesse essere compromessa a Melbourne o Sydney, credo che Tennis Australia dovrà creare delle regole specifiche in proposito”.

“Ovviamente si tratta di decisioni molto difficili da prendere, c’è un programma da rispettare per l’Australian Open, ma la salute deve venire prima di tutto per quel che mi riguarda – prosegue il serbo -. So che in Cina, per esempio, giochiamo in condizioni molto difficili dal punto di vista della qualità dell’aria. Si tratta di una situazione inedita per me, qui a Brisbane non ci sono problemi di sorta, non ho parlato con giocatori che sono a Sydney, in ogni modo speriamo che si tratti di un problema transitorio. Tra una settimana, 10 giorni abbiamo una riunione del Players’ Council e ovviamente la situazione verrà discussa se il problema dovesse persistere”.