Federer: “I campi sembrano veloci come quelli dell’anno scorso”

Credi che i campi siano più lenti, più veloci o uguali allo scorso anno?
Direi che sono gli stessi. Ma dall’anno scorso è passato molto tempo. Io li sento più o meno gli stessi. Stasera la superficie mi sembrava veloce. Normalmente la sera sembra più lenta.
Ma credo che sia io che Bedene abbiamo cercato di colpire la palla in anticipo e giocare i nostri colpi in modo fluido. Ripeto, il campo mi sembrava abbastanza veloce, proprio come lo scorso anno.
Quando servi bene e hai una buona confidenza con i colpi vieni ricompensato.

Monfils giocherà contro Djokovic nel prossimo turno. Ha detto che i top player, quando tornano anche dopo sei mesi, sono allo stesso livello di prima solo perché tornano e sono pronti. È davvero così semplice?
È così semplice? Non lo so. Per me non lo è stato affatto. Sembra così quando torniamo nel circuito. Sembra logico.
Penso che se mettiate insieme me, Rafa e Novak, forse possiamo riuscire a trovare il livello giusto perché generalmente abbiamo del margine d’errore contro molti giocatori. Anche se non ci sentiamo al meglio, riusciamo ugualmente a trovare un modo per giocare un buon tennis alla fine, mentre altri magari fanno molta fatica subito e per loro diventa più complicato.
Sì, credo che, visti i risultati che otteniamo, abbiamo fiducia in noi stessi. Mentalmente e fisicamente saremo sempre presenti. La cosa da capire è se il nostro tennis sia buono abbastanza in questi casi.
Ecco perché credo sia interessante seguire il ritorno dall’infortunio dei grandi giocatori. Stan e Novak questa settimana.
Sarà un test impegnativo per Gael. Sarà molto interessante. Non ho visto molto di Novak oggi, ma il risultato dimostra che ha vinto senza problemi. Ma chiaramente contro Monfils sarà anche per lui un test non facile.

Hai visto giocare Belinda Bencic molto spesso negli ultimi due mesi di Gennaio. Ieri ha vinto (contro Venus Williams, ndr). Cosa ti è piaciuto in particolare del suo gioco quando l’hai vista?
Non sono il suo coach, ma posso parlare un po’ di tennis femminile. È vero, ho trascorso un po’ di tempo con lei. L’ho vista giocare con me in doppio. Sono molto contento per lei. È riuscita a continuare la striscia positiva della fine della scorsa stagione anche durante la Hopman Cup, e adesso anche qui. Anche sulla Rod Laver Arena contro Venus, è riuscita ad estenderla. Questo dimostra che le situazioni in cui c’è pressione non la affliggono particolarmente. È ancora giovanissima, ha una grande carriera davanti.
Io cerco di aiutarla dove posso. Credo sia ciò che si fa quando si trascorre del tempo insieme. Ho affrontato talmente tante cose nella mia carriera che so quali hanno funzionato e quali no. Posso trasmetterle questa mia esperienza.
Lavora molto duramente con Melanie, la mamma di Martina Hingis, e anche con il padre durante tutti questi anni. Ora ha un nuovo team che sembra lavorare molto bene.
Sono contento che sia in un buon momento e che i risultati si stiano palesando. Spero possa disputare una grande stagione, non come la precedente in cui tra il polso e tutto il resto le cose sono state molto complicate.
Cambia direzione molto bene, risponde bene, gioca sempre d’attacco. Ha ancora tanto da migliorare, ma è una ottima base di partenza.

Ci sarà caldo Giovedì. Chiederai di giocare nuovamente di sera?
Se posso scegliere, preferisco essere sempre nella stessa situazione. Anche se dovessi giocare sempre di giorno o sempre di notte. So che non sempre è possibile. Chiederò di giocare nuovamente di sera solo perché oggi ho giocato di sera. È semplicemente più semplice, piuttosto che passare dalla mattina alla sera e viceversa. È anche buono per il ritmo e le sensazioni in campo. Ma alla fine è l’organizzazione del torneo ad avere l’ultima parola. Hanno un sacco di match da programmare. Di certo è possibile fare questo tipo di richiesta. Ma a questo punto del torneo, in cui ancora ci sono tanti giocatori, non so cosa potrà succedere.