Indian Wells, prime ipotesi sotto il sole: Murray contro chi?

L’appellativo di Quinto Slam comincia quasi a venire a noia per il Masters 1000 di Indian Wells.
Naturalmente si tratta di un iperbole, per certo però il torneo californiano, per rimanere in retorica, è la porta che introduce al cuore vero della stagione tennistica. Per i prossimi sei mesi circa il carrozzone dei migliori rimbalzerà fra le due sponde dell’Atlantico disputandosi i trofei più ambìti, i soli che danno diritto di accesso al club dei grandi della racchetta. E sul cemento assolato dell’Indian Wells Tennis Garden potremo avere le prime indicazioni su quel che sarà o potrà essere. E quindi venghino signori venghino…

Le teste di serie arriveranno al ballo in ritardo, come le vere star, mentre ieri si sono completati gli incontri di primo turno relativi alla parte alta del tabellone. I risultati non hanno riservato particolari sorprese, l’incostanza di Fognini o l’evanescenza di Tomic non sono più tali (se mai lo sono state), così come la rocciosa solidità di Paolo Lorenzi.
In vista dei turni che contano Andy Murray (testa di serie numero 1), per male che vada, potrà trovare uno spagnolo – Carreno Busta (21) o Bautista Agut (16) – agli ottavi e Tsonga nei quarti; mentre nella seconda metà la lotta rischia di essere sfibrante con parecchi pretendenti in lizza. Wawrinka (testa di serie numero 3) e Thiem (8) dovranno guardarsi le spalle per arrivare fra i migliori otto perché dalle loro parti si aggira gente pericolosa. Isner (20) e Karlovic (19) nella singola giornata possono battere chiunque mentre Monfils (10) e Zverev il Vecchio (29) hanno talento a sufficienza per scombinare le carte.

La parte bassa del tabellone si completerà con gli incontri di oggi e come è già stato scritto si preannuncia molto più interessante della sua gemella superiore.
E come potrebbe essere altrimenti con 46, dicasi quarantasei, titoli Slam a pesare sul piatto della bilancia? Il guerriero Andy Murray dovrà gettare tutta la sua armatura sull’altro per pareggiare il conto come fece Brenno con i romani.
In basso Djokovic (testa di serie numero 2), in alto Cilic (8), in mezzo Rafa (5) e Roger (9) contornati da squali come Kyrgios (15) e del Potro (31). E se non bastasse una pletora di giocatori in ottima forma o in cerca di riscatto come Sam Querrey (23), Grigor Dimitrov (12) e Kei Nishikori (4).

Due gli scenari possibili.
Nel primo la lotta a coltello per prevalere nella tonnara della parte bassa del tabellone potrebbe sfiancare il sopravvissuto per consegnarlo cotto fra le mani di Murray. Nel secondo la stessa premessa potrebbe esaltarlo portandolo al trionfo.
Gli dei del tennis forniranno il responso, ma già da domani potremo almeno osservare come le star usciranno dai blocchi. Murray in teoria dovrebbe fare a pezzi Pospisil, ma in sede di presentazione abbiamo a lungo ricordato i problemi dello scozzese con questo torneo. Se sorvolerà il primo turno senza problemi è verosimile che allungherà la sua incredibile striscia di finali consecutive nei tornei al meglio dei tre set (ultima sconfitta in semifinale a Montecarlo contro Nadal). Sarà il nostro Paolino a cercare di approfittare dell’eventuale piede sbagliato di Stan. Forse (molto forse) più aperto di quanto non si creda il match di Fognini che però è risucito nell’impresa di complicarsi la vita contro uno che non vince da secoli. Ma insomma difficile che il finalista non esca da questo terzetto, considerata la superficie non troppo favorevole a Thiem. Certo, il sogno sarebbe trovarsi il “guru” Dolgopolov, che ha vinto bene una partita non banale contro Troicki,  almeno ai quarti.

Tutti hanno detto tutto sulla parte bassa. Aspettiamo di vederli in campo e non vi faremo mancare la nostra opinione.