Dal 1999 a oggi, la durata media di un match del Grande Slam maschile è aumentata di oltre mezz’ora, un incremento del 23,4% che non si spiega solo con l’ascesa dei giocatori di fondo campo o con le superfici più lente: racconta una trasformazione profonda del tennis professionistico, in cui la resistenza fisica ha progressivamente […]
21 Gen 2017 03:56 - Correva l'anno
21 gennaio 2013: Djokovic batte Wawrinka in un match stellare
Contro ogni pronostico, Novak Djokovic e Stan Wawrinka danno vita a uno dei match più spettacolari e intensi degli ultimi anni, battagliando per oltre cinque ore sulla Rod Laver Arena.
di Piero Vassallo
Il 21 gennaio 2013 l’edizione numero 101 dell’Australian Open comincia a entrare nel vivo. Sulla Rod Laver Arena Agnieszka Radwanska ha inaugurato la sessione serale battendo facilmente Ana Ivanovic e ora tocca a Novak Djokovic e Stan Wawrinka concludere in bellezza, in quello che però sembra un confronto senza storia.
Djokovic è il numero 1 del mondo, saldamente al comando e consapevole di essere il dominatore del circuito ATP, ancora più forte sui campi di Melbourne dove non perde da due anni. Wawrinka invece si presenta come numero 17 della classifica, agli ottavi è giunto vincendo senza problemi i suoi primi tre incontri ma il pronostico appare comunque a senso unico e i precedenti non sono incoraggianti: 11-2 in favore del serbo, con le uniche vittorie dello svizzero arrivate quando Nole era poco più che un bambino.
Ci si aspetta l’ennesimo assolo di Djokovic, l’ennesima pratica da sbrigare, invece è proprio quella sera che Stan Wawrinka mette in gioco tutte le sue carte, antipasto di ciò che combinerà un anno dopo proprio a Melbourne. Lo svizzero gioca una partita sontuosa, con un mix di classe e potenza che mette in seria difficoltà il numero 1 del mondo. Per cinque ore e due minuti il pubblico della Rod Laver Arena viene deliziato da una battaglia straordinaria: alla fine, un passante chirurgico di rovescio di Novak fissa il punteggio sul 1-6 7-5 6-4 6-7(5) 12-10 che promuove il serbo ai quarti.
Come da copione, Djokovic finirà per vincere il torneo per la terza volta di fila senza più rischiare nulla; Wawrinka invece scoppierà in lacrime negli spogliatoi, ma in quella lunga infinita nottata ha finalmente preso coscienza del suo incredibile potenziale. La sua stagione continuerà su livelli altissimi e un anno dopo si prenderà la più dolce delle rivincite. Ma questa è un’altra storia.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]