Rio 2016: la Wada chiede l'esclusione di tutti gli atleti russi, a rischio anche il tennis

TENNIS – TORONTO. L’intera spedizione della Russia rischia di essere esclusa dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro, compresi quindi tutti i tennisti russi convocati.

La Wada, agenzia mondiale dell’antidoping, ha infatti chiesto ufficialmente di escludere tutti gli atleti russi dalle gare Olimpiche, alla luce di quanto emerso dal rapporto della Commissione indipendente diretta da Richard McLaren. Secondo quanto sostiene il rapporto Wada, presentato ieri a Toronto, sarebbe stato messo in piedi in Russia un vero e proprio sistema di “doping di Stato”, un “sistema di falsificazione” dei test antidoping ordinato dalle autorità politiche.

Il laboratorio di Sochi in particolare “operò per consentire ad atleti russi dopati di competere ai Giochi Invernali del 2014, e tutto sotto indicazione del ministro dello Sport, con il controllo dei servizi segreti”. “La manipolazione dei test antidoping nello sport russo avrebbe coinvolto il laboratorio di Sochi, ma anche quello di Mosca, per almeno 312 casi”, si legge sempre nel rapporto Wada.

In seguito a tutto questo, il comitato esecutivo ha fatto recapitare al Cio una lettera-richiesta in cui, in sette punti, spiega la situazione e raccomanda l’esclusione “di tutti i team della Russia” dall’Olimpiade di Rio. Per Andrey Kuznetsov, Evgeny Donskoy, Svetlana Kuznetsova, Anastasia Pavlyuchenkova, Darya Kasatkina ed Ekaterina Makarova i giochi di Rio 2016 potrebbero sfumare. Nei prossimi giorni, se non addirittura nella giornata odierna, è attesa la decisione del CIO. Le Olimpiadi prenderanno il via il 5 agosto: il tempo stringe.

QUI potete leggere l’intero comunicato della Wada

 

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