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09 Mag 2016 07:41 - Ultim'ora
Atp Madrid – Djokovic: "Orgoglioso di aver raggiunto Sampras". Murray: "Lui più bravo nei punti decisivi"
di Salvatore De Simone
TENNIS – MADRID – La dichiarazioni dei due finalisti: Novak Djokovic e la sua soddisfazione per aver raggiunto il numero di tornei vinti dal suo idolo Sampras. Andy Murray e la sua mancanza di concentrazione nei momenti importanti del match.
Novak Djokovic: “Mentre io crescevo giocando a tennis e sognando di diventare un campione Sampras dominava il circuito e quindi è un grande orgoglio per me averlo raggiunto nel numero di tornei vinti. A questo punto della mia carriera ho bisogno di motivazioni extra per continuare a far bene e confrontarmi con le leggende del passato è fantatstico”. Riguardo al match che gli ha regalato invece il record (per il momento) di Master 1000 (29): “Ho iniziato benissimo, vorrei sempre giocare come ho fatto nel primo set; poi ho commesso un paio di errori nel secondo che hanno dato ad Andy il quale ha saputo approffittare del mio momento di confusione non lasciandomi opportunità sulla sua battuta. Nel terzo set la sfida poteva finire in qualsiasi modo e sono contento di aver lottato e aver fatto mio il match. Questo titolo arriva al momento giusto: a Montecarlo non avevo avuto abbastanza tempo per riposarmi dalle fatiche dei tre mesi precedenti mentre qui a Madrid sono arrivato fresco e dunque ho avuto la possibilità di giocare al melgio della forma”.
Andy Murray: “Sono un po’ deluso dalla sconfitta perché sono riuscito a dargli problemi ma non a capitalizzare nei momenti decisivi del match. Alla fine questa ha fatto la differenza ed è il motivo perché Novak è adesso il numero uno: lui riesce sempre a non innervosirsi troppo nei punti delicati e riesce a rimanere concentrato in ogni momento. Io sto giocando bene in questo periodo, sulla terra battuta mi trovo molto meglio che in passato ma se voglio ottenere risultati devo assolutamente mantenere alta l’intensità durante tutto il match: con la maggior parte dei giocatori puoi avere alti e bassi nella partita ma contro i più forti no; soprattutto contro Djokovic”.
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