Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
TENNIS – Roger Federer si prepara a guidare la Svizzera nel play-off casalingo contro l’Olanda per la permanenza nel World Group, ma nel 2016 potrebbe non giocare la Coppa Davis.
Per dimenticare in fretta la sconfitta in finale agli US Open, Roger Federer proverà a concentrare tutte le sue forze sul play-off di Coppa Davis che vedrà Svizzera e Olanda giocarsi un posto nel World Group per il 2016. Il tennista elvetico ha parlato in maniera esaustiva della Davis, della sfida imminente, del recente passato e anche del futuro: “Abbiamo ricomposto la squadra dello scorso anno, quella che ci ha portato a vincere la Davis, inoltre giochiamo sul campo in cui abbiamo vinto i quarti e la semifinale del 2014. Siamo sicuramente favoriti e avremo il sostegno del pubblico, che può essere un arma decisiva. Non vedo questa sfida come un possibile addio, magari continuerò a giocare in Davis anche se difficilmente lo farò il prossimo anno, comunque c’è ancora tempo per decidere e al momento è difficile dare una risposta. Non ho mai visto la Coppa Davis come un peso”. Qualche parola anche sulla finale del 2014 contro la Francia: “La domenica prima del weekend di Lille avrei dovuto giocare la finale delle ATP Finals e invece non riuscivo nemmeno a correre. Dopo la sconfitta contro Monfils, Stan (Wawrinka, ndr) è entrato in campo e mi ha chiesto come mi sentivo, gli ho detto che stavo meglio e lui mi ha risposto che era questa la cosa importante, dopodiché ha portato lui il mio borsone. Contro Gasquet ho iniziato a sentire nuovamente dolore alla schiena, allora ho deciso di giocare in modo aggressivo evitando gli scambi lunghi. Per fortuna è andato tutto bene e dopo la vittoria mi sono sentito davvero sollevato”.
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