Thiem: “Sono stato molto migliore che a Barcellona”

L'intervista al finalista del Masters 1000 di Madrid, Dominic Thiem: "Per battere Rafa sulla terra non devi sbagliare nulla".

Eri vicino al recupero, come giudichi il secondo set?
Ho subito il break nel primo game e non ho potuto avere possibilità fino alla fine. Solo nell’ultimo game ho avuto qualche chanches. Non ho fatto degli errori, lui ha difeso bene. Penso che sia stata una buona partita, lottata. Ero molto molto più vicino e migliore che a Barcellona.

Com’è stato il tuo approccio al match rispetto a quello di Barcellona? Che hai cercato di fare di diverso?
Ho cercato di tenere più alte le mie percentuali di prime e ho un po’ cambiato la mia rispsota. Il servizio è una delle armi più grandi. È incredibile come lui giochi dopo la battuta. Sei sempre sotto pressione. Ho cercato di cambiare un po’, ed è andata meglio che a Barcellona.

Non so se sei d’accordo ma il livello ma il tuo livello di oggi sarebbe stato sufficient eper battere quasi tutti gli altri avversari. Credi che tu potessi fare qualcosa di più o pensi dia ver fatto ogni cosa come dovevi? 
Ho dato tutto. Ma ho avuto qualche chanches nel primo set. Ma se tu vuoia vere qualche possibilità di vincere contro Rafa sulla terra tu devi giocare al massimo. Non c’è altro modo. Ma per me era la prima finale di un Masters 1000 contro il più forte di sempre su questa superficie. Qualche volta contro i migliori giocatori del mondo perdi anche se giochi bene.

È stata una grande settimana per te. Ti darà fiducia per i prossimi tornei?
Certo, sono state due settimane incredibili quelle di Barcellona e Madrid. Voglio godermi queste ore e poi penserà a Roma, che è un altro grande torneo. Il mio prossimo passo è cercare di mantenere questo livello anche la settimana prossima.

Nel tuo angolo c’è Joakim Nystrom, che è stato un grande giocatore sulla terra battuta. Ma tu hai più topspin di lui.
Penso che ho anche delle racchette migliori. Lui è un grande coach, è bello viaggiare con lui per 10, 15 settimane l’anno. Mi diverto molto con lui.

Parlando di coaches, Mr. Bresnik non c’era questa settimana. Ti ha dato qualche consiglio durante la settimana? 
Certo, parlo con lui ogni giorno un’ora prima della partita, per parlare della tattica o di come dovrei giocare. A Roma ci sarà.