Anisimova non c’è: Pegula in semifinale contro Rybakina

Dopo tre tentativi, Jessica Pegula è riuscita finalmente a rompere il muro dei quarti di finale all’Australian Open e a cogliere la semifinale, dove affronterà giovedì Elena Rybakina.

La numero 6 del seeding ha vinto una partita tutt’altro che entusiasmante contro Amanda Anisimova, numero 4 del tabellone, per 6-2 7-6(1) dove ha influito tanto l’andamento di una rivale fuori fase fin dall’inizio.

Per la finalista degli ultimi due Slam, si è capito quasi subito fosse una giornata molto negativa. Il break in apertura ha fatto scappare Pegula avanti 2-0, con un nuovo turno di battuta perso sul 3-1 a cementificare la sua dimensione odierna tra tanti errori e sguardi sempre più frustrati e persi verso il proprio angolo. La palla non viaggiava come al solito, il corpo era scomposto, la traiettoria spesso troppo pulita a far solo che piacere alla connazionale, al di là della rete, che poteva impattare in maniera sempre molto precisa e risultando così molto più efficace.

Non c’era però ritmo, a causa dei tanti errori, e pure dagli spalti il pubblico non sembrava così tanto preso anche da quei sporadici momenti in cui Anisimova lasciava andare un dritto lungolinea. I game scorrevano tutti abbastanza uguali, Amanda evitava un 6-1 ma capitolava comunque poco dopo. E nel secondo parziale la situazione non cambiava. Qualche errore gratuito in meno per la numero 4 del tabellone rendeva i suoi turni di battuta meno tribolati, cominciando a tenere il servizio con un minimo di agio, ma mancava l’apporto della risposta e di ogni genere di continuità, con Pegula che senza strafare metteva anche lei un game dopo l’altro nel tabellino. La partita poteva di colpo cambiare sul 4-3 Anisimova, quando una sua risposta stretta sul 15-30 le dava chance di break e saliva sul 5-3, ma da lì è cominciato invece il crollo definitivo: brutto turno di battuta quando doveva chiudere il set, ancor peggio sul 5-5 dove tre doppi falli e altri errori non forzati la mandavano addirittura a dover rispondere per restare nel match.

In quel momento, non riusciva a trattenere la grande delusione e rabbia che provava per se stessa, lamentandosi ormai anche quando vinceva un punto. Riusciva a evitare il 7-5, ma di nuovo nel tie-break pur partendo sull’1-0 subiva 7 punti consecutivi, sbattendo anche la racchetta a terra dopo il rovescio affossato in rete sull’1-3. E così si concludeva un torneo dove forse poteva fare di più, e invece contro Rybakina ci sarà Pegula, più solida oggi e più regolare fin qui in tutto il torneo.

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