A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
“Vedevo la pallina sdoppiarsi, così ho capito che c’era qualcosa che non andava”. L’ex stella del tennis Monica Seles ha rivelato che tre anni fa le è stata diagnosticata la miastenia gravis, una malattia autoimmune neuromuscolare che causa stanchezza e debolezza. Una malattia per la quale non esiste una cura, sottolineano diversi media americani che riportano l’intervista all’ex campionessa, ed è più comune nelle donne di età inferiore ai 40 anni e negli uomini di età superiore ai 60 anni. Seles, 51 anni, racconta di aver notato i primi sintomi quando giocava con altre persone e di aver visto due palline arrivare verso di lei invece di una. La vincitrice di nove titoli dello Slam e a lungo numero 1 al mondo si è quindi rivolta a un neurologo avendo notato anche debolezza a braccia (“anche solo asciugarmi i capelli è diventato molto difficile”) e gambe.
“Ho dovuto, in termini tennistici, resettare diverse volte. La prima quando sono arrivata negli Stati Uniti (dalla Jugoslavia, ndr): non parlavo la lingua e ho lasciato la mia famiglia. È stato un periodo molto difficile – ha ricordato Seles – Poi, ovviamente, diventare una grande giocatrice è anche un reset, perché fama, denaro, attenzione cambiano la vita ed è difficile per una sedicenne affrontare tutto questo. Anche dopo essere stata ferita ho dovuto fare un reset totale. La diagnosi di miastenia gravis è un altro reset, ma come dico sempre ai ragazzi che seguo ‘bisogna sempre adattarsi, la palla rimbalza e bisogna adattarsi’. È quello che sto facendo ora”.
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