A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Come già avviene a Parigi in occasione del Roland Garros, da ormai diversi anni, anche l’Australian Open ha deciso di anticipare il via del proprio evento alla domenica che fino a quest anno ha rappresentato la giornata di vigilia, dove Melbourne Park era chiusa al pubblico.
Parlando con date chiare: nel 2024 l’Australian Open partirà domenica 14 gennaio (anziché lunedì 15) e terminerà domenica 28. Con un annuncio pubblicato tramite un comunicato stampa, Tennis Australia ha spiegato la modifica con l’idea di voler evitare partite che si allungano fino a notte fonda dando una giornata in più di tempo per spalmare meglio le partite.
Sembra più che altro una mossa commerciale, perché nei fatti cambierà ben poco. Se non che ci sarà a disposizione una giornata in più di incassi dal botteghino. Perché nell’annuncio viene specificato che l’unica modifica vera al format, al di là dell’aggiunta di cinque sessioni in più (da 47 a 52), sarà nella diminuzione delle partite sulla Rod Laver Arena e sulla Margaret Court Arena nella sessione diurna: da tre a due. Forse, come allo US Open, si deciderà di far partire il programma un’ora dopo (a mezzogiorno ora locale anziché le 11), ma questo sarà un cambio eventuale che annunceranno più avanti.
Per quanto riguarda la sessione serale, al momento non hanno annunciato modifiche. Il che lascia un po’ interdetti sull’obiettivo finale di evitare partite che si allungano fino alle due, tre, quattro del mattino. Così è, se vi pare, e dunque dal prossimo anno i fan potranno godere di un giorno in più nel primo Slam stagionale.
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