Ranking ATP/WTA: balzo Cocciaretto. Bencic di nuovo top ten, risale Gasquet

Elisabetta Cocciaretto

Top 50. Da oggi l’Italia ne ha una nuova di zecca. Si tratta di Elisabetta Cocciaretto, che, grazie alla finale raggiunta a Hobart, in Tasmania, guadagna ben diciannove posizioni nel ranking WTA, issandosi fino alla quarantottesima.

La marchigiana corona così un lungo inseguimento, ripartito, dopo un stop per problemi fisici, dal n. 242 di fine marzo 2022 (neanche dieci mesi fa) e passato per l’ingresso tra le cento, avvenuto lo scorso 22 agosto.

Non è l’unica buona notizia per il tennis femminile azzurro, perché la leader Martina Trevisan, senza essere scesa in campo, migliora ulteriormente il career high: ora è ventunesima (+ 1).

Dietro a Trevisan e Cocciaretto, troviamo Lucia Bronzetti (52; – 2), Jasmine Paolini (66; – 1), Camila Giorgi (70; – 1), Sara Errani (103; + 1) e Lucrezia Stefanini (141; 0).

Fra le top ten si registra il rientro di Belinda Bencic (decima; + 3), impostasi nel secondo torneo di Adelaide. L’elvetica, che è stata n. 4 nel febbraio di tre anni fa, prende il posto di Madison Keys, la quale compie il percorso inverso (tredicesima; – 3).

Risale Danielle Collins (11; + 3), approdata ai quarti nel medesimo torneo, mentre stabiliscono i rispettivi primati personali Beatriz Haddad Maia (14; + 1), anche lei nei quarti, ed Ekaterina Alexandrova (18; + 2), pur out al secondo turno per walkover. In calo Paula Badosa (16; – 5), che per di più ha dovuto rinunciare agli Australian Open causa infortunio.

Più in basso, brillano le altre protagoniste del torneo di Hobart, su tutte Lauren Davis (57; + 27), che ha conquistato il titolo partendo dalle qualificazioni, e Anna Blinkova (60; + 12), giunta in semifinale, sempre iniziando il percorso dal tabellone preliminare. Brusca discesa per l’ex regina Garbiñe Muguruza (73; – 15).

Nel ranking ATP, immobili le posizioni di vertice, brillano i vincitori dei due tornei in programma. Si comincia con il redivivo Richard Gasquet, che a Auckland ha ottenuto il sedicesimo trofeo nel circuito maggiore, a distanza di oltre quattro anni e mezzo dal precedente (‘s-Hertogenbosch, giugno 2018). Il francese torna così fra i primi cinquanta, per la precisione al quarantaduesimo posto, con un balzo in avanti di ben venticinque gradini rispetto a lunedì scorso. Non si trovava così in alto da oltre tre anni (30 settembre 2019).

Dal canto suo, il sudcoreano Soonwoo Kwon, che ha sbancato Adelaide da lucky loser, mette a segno un sonante + 32, che lo riporta direttamente al n. 52, permettendogli così di eguagliare il proprio record, stabilito il primo novembre 2021.

In ascesa pure i semifinalisti di Auckland, Jenson Brooksby (39; + 9) e Constant Lestienne (55; + 10), mentre perdono terreno Arthur Rinderknech (59; – 14), Corentin Moutet (62; – 11) Andy Murray (66; – 17) e Aslan Karatsev (82; – 30).

Più giù, occhio al diciottenne francese Arthur Fils, che, con il successo nel Challenger di Oeiras, irrompe tra i duecento (195; + 57).

Nulla cambia al vertice azzurro, con i nostri tre esponenti fra i top twenty che confermano le posizioni di sette giorni fa: Matteo Berrettini quattordicesimo, Jannik Sinner sedicesimo e Lorenzo Musetti, diciannovesimo. Seguono Lorenzo Sonego (47; – 3), Fabio Fognini (57; 0) e Marco Cecchinato (93; 0).

Entro la duecentesima posizione abbiamo poi Francesco Passaro (120; 0), Matteo Arnaldi (134; 0), Raul Brancaccio (145; + 1), Mattia Bellucci (152; + 1), Franco Agamenone (153; + 1), Luca Nardi (162; – 2), Flavio Cobolli (164; 0), Giulio Zeppieri (168; 0), Andrea Pellegrino (181; 0), Riccardo Bonadio (189; 0) e Francesco Maestrelli (197; – 1).

I top ten del ranking ATP: 1 Carlos Alcaraz, 2 Rafael Nadal, 3 Casper Ruud, 4 Stefanos Tsitsipas, 5 Novak Djokovic, 6 Andrey Rublev, 7 Félix Auger-Aliassime, 8 Daniil Medvedev, 9 Taylor Fritz, 10 Holger Rune.

Le top ten del ranking WTA: 1 Iga Swiatek, 2 Ons Jabeur, 3 Jessica Pegula, 4 Caroline Garcia, 5 Aryna Sabalenka, 6 Maria Sakkari, 7 Coco Gauff, 8 Daria Kasatkina, 9 Veronika Kudermetova, 10 Belinda Bencic (+ 3).