Australian Open: Sabalenka non si ferma, brutto tonfo per Garcia. Tornano ai quarti Pliskova e Vekic

[5] A. Sabalenka b. [12] B. Bencic 7-5 6-2

Il tanto anticipato big match di questo quarto turno della parte bassa del tabellone si è risolto con relativa facilità a favore di Aryna Sabalenka, che ha dominato Belinda Bencic per conquistare i suoi primi quarti di finale all’Australian Open. Se tantissime volte in questi anni si è parlato di una bielorussa tra le maggiori contendenti negli Slam ma che finiva sempre per mandare all’aria ogni analisi, stavolta e in tutto questo inizio di 2023 la giocatrice di Minsk ha dato fin qui un’impressione sempre molto forte e di ottima personalità.

Il 7-5 6-2 ai danni di Belinda Bencic vale l’ottava vittoria su altrettante partite disputate in stagione, con 16 set vinti e zero persi. Gli unici momenti dove ha un po’ tremato sono stati nell’esordio ad Adelaide contro Liudmila Samsonova dove ha recuperato un primo set quasi perso sull’1-5 e nei quarti di finale, avanti 6-3 4-1 e servizio contro Marketa Vondrousova quando la grande aggressività le aveva fatto perdere il bilanciamento che il suo tennis richiede.

Oggi poi la situazione si era messa in circostanze abbastanza scomode, perché al primo turno di battuta giocato col sole in volto sono arrivati tre doppi falli e un immediato break per Bencic che aveva iniziato molto bene il cammino sfruttando la vera arma che possiede per fronteggiare Sabalenka e non subire la continua e incessante pressione: muovere la palla lungo il campo, possibilmente col rovescio. La svizzera riesce molto bene, non solo in questa sfida, ad assorbire la potenza delle grandi colpitrici e muovere il gioco verso gli angoli o cambiando in lungolinea: in queste situazioni, la numero 5 del seeding doveva spostarsi, arrivare in corsa sulla palla, costretta a prendersi dei rischi ancor maggiori se voleva tentare la chiusura del punto. Soprattutto voleva dire togliere Sabalenka dalla sua zona di comfort e guadagnare campo, oltre a respirare e dettare il ritmo.

Così Bencic prendeva la guida del set e andava avanti 3-1, poi 4-2. Il servizio funzionava abbastanza, con almeno il 70% dei punti vinti sia con la prima che con la seconda palla. Da dopo l’ace per il 30-15 nell’ottavo game, però, la musica è cambiata. Non c’è stata la prima palla e sulla seconda Sabalenka l’ha aggredita col rovescio. Sul 30-30 la svizzera ha voluto spingere una risposta colpita male ma divenuta profonda, e il suo rovescio si è spento sotto al nastro. Alla prima palla break concessa, è stata chiusa nel suo angolo sinistro fino a cedere alla quarta martellata subita sulla diagonale. Il 4-4 ha riaperto i giochi: il tempo di capire come sarebbe girato il parziale.

Aryna ha portato a casa un game, il nono, dove ha messo una sola prima su sei punti. Non è finita ai vantaggi, non ha concesso palle break. È stata fortunata sullo 0-15 quando la sua seconda palla è rimasta dentro davvero di millimetri, quelli che sono mancati nel punto successivo quando è arrivato il quarto doppio fallo della sua partita. Non solo la prima palla non c’era, ma era fuori di metri. Eppure con la seconda, dopo quel rischio e quel doppio fallo, ha cercato di dare più spin e tenerla dentro a tutti i costi, spingendo poi da fondo campo per il 30-30, sfruttando ancora il dritto nel punto successivo e chiudendo con un’ottima seconda palla. Bencic che teneva facilmente il decimo game è divenuto soltanto un momento isolato. Sul 5-6 ha dovuto subire prima una sbracciata di dritto in corsa dell’avversaria, poi commettere una grave stecca di dritto, poi vedere una risposta di dritto lungolinea divenire vincente. Tutto molto rapidamente, tanto che sul set point è andata lei in apnea commettendo il quarto doppio fallo della sua partita (saranno 8).

Sabalenka aveva girato una situazione potenzialmente scomoda. Non è mai stata a rischio, ma aveva bisogno di scuotersi dopo una prima parte non positiva, e tutto sommato alla fine si è presa quel 7-5 senza troppi affanni ma trovando le giuste soluzioni e girando la questione tattica cancellando gli sforzi della sua avversaria che ormai da diversi game non riusciva più a darle fastidio. Così il secondo set si è aperto con Sabalenka di nuovo al servizio e che teneva agevolmente per l’1-0, Bencic la imitava ma sull’1-2 di nuovo dal 30-15 è andata in affanno a causa dell’aggressività avversaria che poi sulla palla break ha ancora ricevuto la cortesia di un doppio fallo scappando infine sul 4-1. L’ultimo momento delicato è stato uno 0-30 al servizio per la giocatrice di Minsk sul 4-2, ma i quattro punti successivi sono volati: due servizi non risposti, una seconda a 180 chilometri orari e una prima esterna seguita da un dritto lungolinea vincente. Ha pure evitato noie chiudendo il match in risposta, sul 5-2. Tante volte aveva raggiunto la seconda settimana Slam facendo bene e candidandosi a una delle maggiori favorite alla vittoria, ma mai come ora tutto sembra funzionare bene tra testa e gioco. Per la prima volta è ai quarti di finale dove affronterà da (grande) favorita Donna Vekic che si è imposta 6-2 1-6 6-3 contro Linda Fruhvirtova e approda tra le migliori otto di uno Slam per la prima volta dallo US Open 2019 quando perse contro Belinda Bencic.

Altri incontri

Sorprendente scivolone per Caroline Garcia, sconfitta 7-6(3) 6-4 contro Magda Linette e che getta alle ortiche la grande possibilità di uno Slam da protagonista in una parte di tabellone abbastanza povera di vere nomination per la finale tanto che la francese era la più accreditata ad arrivare almeno in semifinale dove poteva esserci lo scontro contro Sabalenka.

La partita odierna sembrava poi incanalata nei binari più apprezzati dalla numero 4 del mondo, con un immediato doppio break di vantaggio. Non ha però concretizzato il secondo, con Linette che rientrava fino al 2-3 e da lì rimaneva in scia. Non era una Garcia brillantissima, alle volte apparsa troppo frettolosa col dritto soprattutto sul lungolinea e che sul 5-4 non ha chiuso il set facendosi prendere anche dalla tensione. Dritto lungolinea largo sul 15-15, doppio fallo sul 30-30, rovescio fuori sulla seconda palla break concessa. La polacca arrivava così al tie-break dove prendeva il largo sul 3-2 con un nuovo doppio fallo dell’avversaria e conquistava il primo set con un passante di rovescio sul 6-3.

Non c’erano segnali di un rendimento così negativo da parte di Caroline, perfetta nei primi due turni e protagonista al terzo di un’ottima reazione contro Laura Siegemund in uno dei match più appassionanti del torneo fin qui. Invece, sotto di un set, non ha trovato stavolta la forza di rimontare subendo anzi il break decisivo sul 4-4 e lasciando all’avversaria la gioia dei primi quarti di finale Slam della carriera a 31 anni.

Contro di lei ci sarà Karolina Pliskova torna ai quarti di finale di uno Slam per la prima volta da Wimbledon 2021. La ceca, protagonista in negativo di un pessimo 2022 e nettamente sconfitta al suo esordio nel 2023 (6-1 6-3 subito contro Aljona Ostapenko ad Adelaide) ha vinto la sua quarta partita a Melbourne Park col 6-0 6-4 ai danni di Shuai Zhang.