Doping, Halep: “Il più grande shock della mia vita. Lotterò per dimostrare la verità”

Non è tardata ad arrivare la risposta di Simona Halep alla notizia della sua positività all’antidoping.

La rumena, ex numero 1 del mondo WTA, ha scoperto il 7 ottobre di essere risultata positiva a un test antidoping effettuato durante l’ultimo US Open. Il farmaco incriminato è il Roxadustat, autorizzato in Europa dall’EMA in caso di anemia causata da una insufficienza renale cronica.

“Oggi comincia la battaglia più grande della mia vita: una lotta per la verità. Ho ricevuto la notifica che sono risultata positiva al Roxadustat in una quantità estremamente piccola, il più grande shock della mia vita.
Durante tutta la mia carriera l’idea di barare non è mai entrata nella mia testa ed è completamente contro i miei valori con cui sono stata educata. Trovandomi di fronte a una tale situazione mi sento confusa e tradita.
Lotterà fino alla fine per dimostrare che non ho assunto coscientemente alcuna sostanza proibita e ho fede che prima o poi la verità verrà fuori.
Non c’entrano i titoli o i soldi. Riguarda l’onore e l’amore che ho per questo sport sviluppato nel corso degli ultimi 25 anni”.

Halep ora è ufficialmente sospesa da ogni competizione, in attesa intanto di capire l’esito delle controanalisi nel campione B del rilievo fatto durante lo US Open. In caso di ulteriore positività, comincerà una trafila veramente dura per lei. Sarebbe la prima tennista, tra ATP e WTA, positiva al Roxadustat, un farmaco che agevola i trasportatori di ossigeno aumentando l’espressione di eritropoietina (EPO). La rumena ha chiesto le controanalisi, ma allo stesso tempo comunica di non aver mai assunto coscientemente la sostanza. Nel caso venga confermata la volontarietà dell’assunzione e del barare per migliorare le prestazioni sportive, rischia una pena tra i due e i quattro anni.