US Open, Berrettini regge l’urto: battuto Davidovich Fokina, è ai quarti di finale

[13] M. Berrettini b. A. Davidovich Fokina 3-6 7-6(2) 6-3 4-6 6-2

Non era facile per Matteo Berrettini l’ottavo di finale che si è appena aggiudicato. L’avversario odierno, Alejandro Davidovich Fokina, è il classico tennista solido e regolare capace ogni tanto del colpaccio (come la vittoria a Monte Carlo contro niente di meno che Novak Djokovic) che aveva dimostrato nei primi tre turni di questo Us Open come fosse uno da non sottovalutare; anche perché Matteo non era stato finora brillantissimo dopo la nota vicenda londinese: e a dirla tutta non lo è stato completamente nemmeno oggi, almeno non nella prima oretta di match. Ma l’aspetto davvero positivo della partita conclusasi poco fa è stata la capacità, da tennista navigato, di non perdere la calma in un momento delicato che rischiava di compromettere seriamente il match già dal secondo parziale. 

Partiva malissimo l’azzurro perdendo la battuta con alcuni errori non provocati e dato che il gioco d’attacco non era incisivo, e l’opponente sbagliava pochissimo, non riusciva a recuperare lo svantaggio nel primo set. In quello successivo sembrava che si stesse ripetendo lo stesso schema ma sul 2-2 si verificava quello che può definirsi il turning point della sfida: Berrettini infatti, con una punta di orgoglio, cominciava ad avere fiducia nei colpi e grazie anche al primo calo dell’avversario, oltre che ad alcuni vincenti, recuperava il break e si portava al set point sul 5-4 finito però con un rovescio a rete. Nonostante l’occasione sprecata, Matteo non si perdeva d’animo e al tie-break dominava sfoggiando tre punti rispettivamente con i suoi tre marchi di fabbrica: il diritto vincente, un notevole drop-shot e un ace che gli consegnavano il secondo set.

Nel terzo parziale l’italiano metteva la marcia con una risposta aggressiva di rovescio con la quale toglieva subito la battuta allo spagnolo e con fermezza manteneva la propria fino alla fine del parziale. Sembrava a questo punto tutto filasse liscio per il nostro ma come abbiamo segnalato prima Fokina può essere un osso duro che non si dà per vinto facilmente e infatti quest’ultimo, nonostante sciupasse tre palle break, alla fine faceva break riuscendo poi a non perdere il servizio e portando così il match al quinto.

Arrivati a quel punto entrambi facevano non pochi errori con relativi break e contro break ma alla fine Berrettini con un bellissimo passante di rovescio in corso faceva svoltare definitivamente il match dalla sua parte e con relativa sicurezza, con in più una brutta caduta di Fokina sul 4-1, faceva suo un match durato 3 ore e 45 minuti.

L’azzurro così arriva ai quarti: dovrà evitare però gli alti e bassi dimostrati finora per poter avere chance di andare ancora avanti nello slam americano. Intanto però non possiamo che fargli le congratulazioni per aver vinto un match davvero difficile e aver comunque dimostrato di sapere alzare il livello quando occorre nella categoria di tornei più importante.