Ranking ATP/WTA: Alcaraz, il re più giovane. Ruud e Jabeur n. 2, Gauff top ten

Carlos Alcaraz

Sua Maestà Carlos II, il sovrano più giovane della storia. Diciannove anni, quattro mesi e sette giorni. Sbriciolato il precedente record, detenuto dall’australiano Lleyton Hewitt, che il 19 novembre 2001, quando scavalcò Gustavo Kuerten, aveva venti anni e nove mesi.

Mentre il Regno Unito incorona Carlo III, il ranking ATP celebra oggi Carlos Alcaraz, che, vincendo gli US Open, si prende lo scettro, secondo monarca di nome Carlos dopo il connazionale Moya, che impose la propria egemonia per un paio di settimane nel marzo 1999 (e tra i successivi re vi fu anche un Juan Carlos, guarda caso l’allenatore del murciano, Ferrero…).

Alla vigilia del torneo lo spagnolo si trovava ancora in quarta posizione, mentre nella stagione passata, di questi tempi, era “solo” numero 38. Davvero impressionante la sua ascesa, che oggi fa segnare uno storico primato di precocità.

Alle spalle di Alcaraz, si issa Casper Ruud, fermato dall’iberico nel match clou, che metteva in palio la vetta della classifica. Due settimane fa il norvegese, già finalista al Roland Garros, era settimo. Ruud è a quota 5850 punti, a fronte dei 6740 del numero uno. Completa il podio Rafael Nadal, che si conferma terzo (con 5810).

Scivola giù l’ex leader Daniil Medvedev (quarto; – 3): il russo, detentore del titolo, è stato eliminato negli ottavi. Meno tre anche per un Alexander Zverev ancora forzatamente ai box: da secondo che era, il tedesco diventa quinto.

Perdono una posizione ciascuno Stefanos Tsitsipas (sesto) e Novak Djokovic (settimo), mentre il piazzamento al quarto turno consente a Cameron Norrie di migliorare il career high: ora il britannico è ottavo (+ 1).

Fra i top ten rientra Andrey Rublev (nono; + 2), arrivato nei quarti, che rimpiazza Felix Auger-Aliassime (13; – 5), cui è “scaduta” la semifinale di dodici mesi or sono, sostituita con un secondo turno non certo all’altezza.

Entrano fra i top twenty i semifinalisti Karen Khachanov (18; + 13) e Frances Tiafoe (19; + 7), quest’ultimo per la prima volta, e Nick Kyrgios (20; + 5), fermatosi ai quarti dopo aver eliminato Medvedev.

Bene anche Alejandro Davidovich Fokina (28; + 11), Ilya Ivashka (61; + 12) e Corentin Moutet (84; + 28), giunti negli ottavi (il francese da lucky loser), oltre a Andy Murray (43; + 8), Jack Draper (46; + 7), Pedro Cachin (58; + 8), J.J. Wolf (72; + 15) e Daniel Elahi Galan (75; + 19), tutti spintisi al terzo turno (il colombiano partendo dalle qualificazioni).

Brillano pure i protagonisti del Challenger di Cassis: il finalista James Duckworth (70; + 13) e il vincitore Hugo Grenier (95; + 24).

In forte calo Gael Monfils (32; – 8), Botic van de Zandschulp (35; – 13), Reilly Opelka (38; – 10), Oscar Otte (52; – 11), Pedro Martinez (67; – 13), Hugo Gaston (85; – 13) e Lloyd Harris (140; – 75).

Jannik Sinner si conferma leader azzurro. L’altoatesino, che nei quarti non ha concretizzato un matchpoint contro Alcaraz, risale due posizioni ed è undicesimo. Meno uno, invece, per Matteo Berrettini, quindicesimo: il romano ha confermato il posto fra gli otto migliori a New York già occupato dodici mesi or sono.

Fra i cento troviamo inoltre Lorenzo Musetti (30; 0), Fabio Fognini (55; + 5) e Lorenzo Sonego (64; – 1).

Seguono Francesco Passaro (125; + 21 con la finale nel Challenger di Como), Luca Nardi (142; + 33 con il titolo nel Challenger di Maiorca), Marco Cecchinato (146; – 4), Franco Agamenone (147; – 22), Flavio Cobolli (152; 0), Matteo Arnaldi (161; + 26 con il terzo turno nelle quali degli US Open e la semifinale a Como), Giulio Zeppieri (165; + 13 con i quarti a Tulln), Gianluca Mager (167; – 1), Andrea Pellegrino (168; – 4) e Riccardo Bonadio (174; + 14 con il terzo turno nelle quali newyorkesi e i quarti a Como).

Debutta fra i duecento Francesco Maestrelli (180; + 25), arrivato al round decisivo delle quali a Flushing Meadows e poi semifinalista nel Challenger di Cassis. Il pisano precede Stefano Travaglia (187; + 2) e Luciano Darderi (191; – 14). Escono, invece, dai duecento Andrea Arnaboldi (203; – 4), Andrea Vavassori (212; – 17) e Andreas Seppi (249; – 53).

Mezza rivoluzione fra le top ten del ranking WTA, alle spalle di una quanto mai salda leader Iga Swiatek, trionfatrice anche a Flushing Meadows. La finalista Ons Jabeur risale tre gradini, tornando con pieno merito al secondo posto (dov’era stata per la prima volta il 27 giugno), davanti ad Anett Kontaveit (terza; – 1) e a Paula Badosa (stabile in quarta posizione).

Fra le top five irrompe per la prima volta Jessica Pegula (quinta; + 3), giunta nei quarti: la statunitense precede Maria Sakkari (sesta; – 3) e Aryna Sabalenka (settima; – 1).

Esordisce fra le top ten la diciottenne Coco Gauff, ottava (+ 4), anche lei approdata fra le otto migliori. Coco è in assoluto la più giovane a tagliare questo traguardo dalla ceca Nicole Vaidisova, che nel 2006 vi riuscì a diciassette anni, mentre, tra le statunitensi, occorre risalire a Serena Williams nel 1999.

Dietro alla tennista originaria di Atlanta troviamo Simona Halep (nona; – 2) e Caroline Garcia (decima; + 7), che con il piazzamento in semifinale rientra nell’élite mondiale.

Escono, invece, dalle prime dieci Daria Kasatkina (11; – 2) e Garbiñe Muguruza (12; – 2), tallonate ora da Veronika Kudermetova (13; + 5), che con il piazzamento negli ottavi stabilisce il primato personale.

Migliorano se stesse anche Ajla Tomljanovic (34; + 12), giunta nei quarti dopo aver posto fine alla carriera di Serena Williams, Xiyu Wang (60; + 15), al terzo turno, e Jule Niemeier (73; + 35), agli ottavi. In ascesa pure Aleksandra Krunic (75; + 21), fermatasi al terzo round, e Julia Grabher (97; + 23), impostasi nella prova “125” di Bari.

Crollano inesorabilmente le sorprendenti protagoniste del match clou newyorkese dell’anno scorso. Leylah Fernandez, out al secondo turno, è n. 40 (- 26), l’allora vincitrice Emma Raducanu, eliminata al debutto, precipita addirittura al n. 83 (- 72).

Bruschi cali anche per Angelique Kerber (70; – 20), Kamilla Rakhimova (117; – 27) ed Elina Svitolina (128; – 64).

Tra le azzurre guida sempre Martina Trevisan, stabile al ventisettesimo posto. Alle sue spalle troviamo Jasmine Paolini (55; + 1), Lucia Bronzetti (57; + 2, career high), Camila Giorgi (61, + 6), Elisabetta Cocciaretto di nuovo al record personale (93; + 3) e Sara Errani (115; + 1). Rientra fra le duecento Lucrezia Stefanini (186; + 45), vincitrice della prova ITF da sessantamila dollari di Collonge-Bellerive.

I top ten del ranking ATP: 1 Carlos Alcaraz (+ 3), 2 Casper Ruud (+ 5), 3 Rafael Nadal, 4 Daniil Medvedev (- 3), 5 Alexander Zverev (- 3), 6 Stefanos Tsitsipas (- 1), 7 Novak Djokovic (- 1), 8 Cameron Norrie (+ 1), 9 Andrey Rublev (+ 2), 10 Hubert Hurkacz.

Le top ten del ranking WTA: 1 Iga Swiatek, 2 Ons Jabeur (+ 3), 3 Anett Kontaveit (- 1), 4 Paula Badosa, 5 Jessica Pegula (+ 3), 6 Maria Sakkari (- 3), 7 Aryna Sabalenka (- 1), 8 Coco Gauff (+ 4), 9 Simona Halep (- 2), 10 Caroline Garcia (+ 7).