Ranking ATP/WTA: Alcaraz n. 4, Sinner resta decimo. Volano Agamenone e Zeppieri

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Due finali consecutive, ad Amburgo e a Umago, entrambe perse contro tennisti italiani giovanissimi quasi quanto lui, prima Lorenzo Musetti e poi Jannik Sinner. Al di là delle sconfitte patite nei match clou, Carlos Alcaraz continua a stupire e, dopo aver fatto breccia lunedì scorso fra i top five, compie oggi un ulteriore passo in avanti, scavalcando Stefanos Tsitsipas e divenendo n. 4.

Se si fosse aggiudicato la finale in Germania, il diciannovenne murciano (attuale n. 2 della Race) sarebbe stato ai piedi del podio già una settimana fa. Ora è salito a quota 5035 punti, a fronte dei 5000 del greco.

Queste le tappe principali della sua repentina ascesa in classifica:

  • l’ingresso tra i cento risale al 24 maggio 2021 (n. 94), dopo il titolo nel Challenger di Oeiras;
  • tra i cinquanta il successivo 13 settembre (n. 38), in seguito ai quarti raggiunti agli US Open;
  • tra i venti il 21 febbraio 2022 (n. 20), dopo il successo nel “500” di Rio de Janeiro;
  • fra i dieci il 25 aprile seguente (n. 9), grazie al titolo nel “500” di Barcellona, giunto tra quelli nei “1000” di Miami e Madrid.

Nella top ten si registra un altro scambio di posizioni. Risale un gradino Novak Djokovic, che diviene sesto ai danni di Casper Ruud: al norvegese è “scaduta” la vittoria ottenuta l’anno scorso a Kitzbühel.

Per quanto riguarda gli italiani, Jannik Sinner, trionfatore a Umago, resta decimo. L’altoatesino ha però in scadenza i 500 punti del titolo conquistato dodici mesi or sono a Washington, un torneo al quale quest’anno non prenderà parte: tra sette giorni, quindi, saluterà momentaneamente l’élite mondiale.

Matteo Berrettini si conferma quattordicesimo, mentre a Lorenzo Musetti (30; + 1) basta il secondo turno in Croazia per migliorare il primato personale. Tra i cento figurano anche Fabio Fognini (55; – 1) e Lorenzo Sonego (56; + 2).

Vi si avvicinano notevolmente Franco Agamenone (108; + 28) e Giulio Zeppieri (136; + 32), che a Umago sono stati protagonisti di un fantastico cammino, raggiungendo il penultimo atto avendo preso il via dalle qualificazioni. Per entrambi si tratta di gran lunga del career high.

Alle spalle di Flavio Cobolli (138; – 5), risale Marco Cecchinato (140; + 11), approdato ai quarti in Croazia, sempre partendo dal tabellone preliminare.

Seguono Francesco Passaro (147; – 3), Gianluca Mager (165; – 15), Luca Nardi (168; – 1), Luciano Darderi (173; + 13 con la semifinale nel Challenger di San Benedetto del Tronto), Andrea Pellegrino (174; + 7 con i quarti nelle Marche), Stefano Travaglia (176; – 21), Andreas Seppi (179; + 1), Andrea Arnaboldi (191; + 7) e Riccardo Bonadio (192; – 2).

Poco oltre il duecentesimo posto, dietro a Francesco Maestrelli (205; + 1), volano i protagonisti del match clou di San Benedetto, il vincitore Raul Brancaccio (206; + 78), partito dalle quali, e lo sconfitto Andrea Vavassori (210; + 35).

Azzurri a parte, fra i top twenty Roberto Bautista Agut, vincitore a Kitzbühel, scavalca Grigor Dimitrov e Gael Monfils, risalendo al diciottesimo posto. Subito dietro torna Alex De Minaur (21; + 9), che ha prevalso ad Atlanta.

Bene anche Jenson Brooksby (37; + 6), finalista nel medesimo evento, Albert Ramos Viñolas (43; + 9), in semi a Kitzbühel, Adrian Mannarino (67; + 11), nei quarti ad Atlanta da lucky loser, e Dusan Lajovic (70; + 10), nei quarti a Kitz.

Debuttano fra i cento il trentenne francese Constant Lestienne (90; + 15), finalista nel Challenger di Segovia, il peruviano Juan Pablo Varillas (97; + 12), che ha passato un turno in Austria, e lo statunitense J.J. Wolf (99; + 4), pur subito out nelle quali di Atlanta.

Più in basso spicca il + 68 messo a segno da Filip Misolic, sorprendente finalista a Kitzbühel: l’austriaco, in gara tramite wild card, si arrampica fino al n. 137.

Segno fortemente negativo per John Isner (33; – 8), Nick Kyrgios (63; – 16), Daniel Altmaier (79; – 14), Tomas Martin Etcheverry (88; – 16), Peter Gojowczyk (110; – 22), Benoit Paire (112; – 18), Jordan Thompson (114; – 19) e Jason Kubler (122; – 22).

Tutto fermo fra le top twenty del ranking WTA. I movimenti principali riguardano l’ex n. 4 Caroline Garcia (32; + 13) e Marie Bouzkova (46; + 20), trionfatrici rispettivamente a Varsavia e a Praga, e le finaliste, Anastasia Potapova (48; + 11), in Repubblica Ceca, e Ana Bogdan (75; + 33), in Polonia.

Rientrano fra le cento Viktorija Golubic (92; + 11), nei quarti a Varsavia, e Panna Udvardy (93; + 13), impostasi nella prova ITF da sessantamila dollari di Cordenons; vi esordisce Linda Noskova (94; + 18), semifinalista a Praga. In netta discesa la slovacca Anna Karolina Schmiedlova (110; – 32).

Leggero calo per la migliore azzurra, Martina Trevisan, che retrocede in ventiseiesima posizione (- 2), subendo dopo due settimane il controsorpasso di Petra Kvitova e Beatriz Haddad Maia.

Tra le cento figurano anche Camila Giorgi (29; 0), Jasmine Paolini (56; + 2 con la semifinale a Varsavia) e Lucia Bronzetti (65; 0). Seguono Elisabetta Cocciaretto (105; 0), Sara Errani (120; + 7 con il secondo turno a Varsavia dalle qualificazioni) e Lucrezia Stefanini (192; + 2).

I top ten del ranking ATP: 1 Daniil Medvedev, 2 Alexander Zverev, 3 Rafael Nadal, 4 Carlos Alcaraz (+ 1), 5 Stefanos Tsitsipas (- 1), 6 Novak Djokovic (+ 1), 7 Casper Ruud (- 1), 8 Andrey Rublev, 9 Félix Auger-Aliassime, 10 Jannik Sinner.

Le top ten del ranking WTA: 1 Iga Swiatek, 2 Anett Kontaveit, 3 Maria Sakkari, 4 Paula Badosa, 5 Ons Jabeur, 6 Aryna Sabalenka, 7 Jessica Pegula, 8 Garbiñe Muguruza, 9 Danielle Collins, 10 Emma Raducanu.