ITennis Foundation, il futuro grazie al tennis comincia da Torino

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Presentato oggi a Torino il programma di borse di studio Little Tennis Champions 2022-23

Se c’è un elemento che rende lo sport qualcosa di più di un semplice spettacolo a cui assistere, questo è la sua capacita di essere in qualche modo, sempre, scuola di vita, modello di crescita e opportunità per il futuro, soprattutto per chi magari non ne ha.

Questo, forse, è ancor più vero per il tennis, che chi scrive ha già avuto modo di definire in parafrasi “lo sport che rassomiglia un po’ alla vita”.

Con grande piacere, quindi, oggi, in una Torino rovente, ma accolti tra le splendide mura storiche del palazzo di Intesa Sanpaolo, abbiamo assistito alla presentazione del nuovo progetto benefico Intesa Sanpaolo Assicura Little Tennis Champions 2022-23,realizzato da I Tennis Foundation per fornire un sostegno concreto a chi ha capacità e attitudine con la racchetta in mano ma non le possibilità economiche per provarci veramente.

Una splendida iniziativa che consiste in un anno di formazione tennistica e di partecipazione ai tornei Tennis Europe sotto la supervisione di Emilio Sanchez, Francesca Schiavone, Ivan Ljubicic e Gipo Arbino.

Nel dettaglio il programma prevede: 5 settimane di formazione tennistica, 8 settimane di tornei Tennis Europe, 4 sessioni formative di tre giorni e 6 corsi di formazione complementare. I soggiorni di formazione si svolgeranno presso alcune delle migliori strutture tennistiche internazionali come il Forte Village Resort, sede di numerosi tornei ITF, la Emilio Sanchez Academy di Barcellona e la Ljubicic Tennis Academy che sorge a Lošinj in Croazia.

L’Avvocato Simone Bongiovanni, Founder e Presidente di I Tennis Foundation, ha spiegato: “Siamo molto felici di poter avviare un programma innovativo che offre una possibilità concreta di riscatto a chi ha capacità ma non le possibilità economiche per valorizzarle. Ci sono tutti i migliori ingredienti per consentire a questi giovani tennisti di sfruttare appieno il loro potenziale. Persone e coach speciali come Emilio Sanchez, Ivan Ljubicic, Francesca Schiavone e Gipo Arbino, uno staff tecnico di assoluto livello, partner e sponsor che credono fortemente, come noi, nella meritocrazia e nel talento”.

“Con il sostegno a questo progetto – ha dichiarato Alessandro Scarfò, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicura vogliamo essere concretamente promotori di sviluppo del futuro ed inclusione, dando la possibilità a questi 12 giovani promettenti di sviluppare il loro talento attraverso un percorso formativo specializzato, innovativo e completo. Inclusione e protezione dei propri obiettivi personali sono due dei valori che ci guidano da sempre e che, attraverso il nostro contributo, portiamo anche all’interno di questa iniziativa, per premiare chi vuole impegnarsi per costruire il proprio futuro.”

Dopo la fase di selezione andata in scena nei mesi di maggio e giugno, il comitato tecnico dell’associazione no-profit torinese ha determinato i 12 vincitori della borsa di studio. Le ragazze Sabrina Baranovschi, Alessandra Fiorillo, Francesca Galli, Giulia Di Concetto, Alessia Sbrana e Francesca Sparnacci, e i ragazzi Mattia Bille, Mattia Cappellari, Alessio Citton, Carlo Paci, Lorenzo Rocco e Alex Romano. 8 le regioni italiane coinvolte, con Veneto in testa con 3 rappresentanti, seguito da Emilia-Romagna e Marche con 2, mentre hanno un “portacolori” a testa Piemonte, Toscana, Umbria, Sardegna e Sicilia. Sono 9 i classe 2008 e 3 i 2009; La più “grande” è la biellese Alessia Sbrana (febbraio ’08), il più giovane il cagliaritano Lorenzo Rocco (giugno ’09).

L’atmosfera è stata davvero piacevole, con interventi a distanza anche di Ljubicic e del nostro Lorenzo Musetti che, da giovane quale anche lui è, ha spiegato ai ragazzi e a tutti i presenti, come passo passo si realizzi l’ingresso nel circuito ATP, le sfide da affrontare e le splendide emozioni che si provano.

Emozionatissimi anche i ragazzi, con il cagliaritano Lorenzo Rocco, piccolo del gruppo, molto simpatico nello spiegare che “tra calcio e tennis” non ha ancora deciso, ce lo dirà il futuro.

Molto interessante, come era prevedibile da campionessa quale è, l’intervento di Francesca Schiavone, presente in sala, che con grande simpatia ha invitato i ragazzi soprattutto a “divertirsi, giocando a tennis, e a trarre il massimo dall’esperienza in sé, che, a prescindere dal futuro di ognuno, sarà una scuola di crescita indimenticabile”.

Il programma, infatti, prevede importanti attività come il mental coaching (con Stefano Massari, mental coach di Matteo Berrettini), corsi di lingua inglese, educazione civica, learning by the champions, giornalismo e comunicazione sportiva.

Davvero una bella iniziativa dunque, che parte dalla sede delle Finals, e che chissà non consegni a tutti noi qualche campione che tra qualche anno commenteremo tra Melbourne e New York, passando per Parigi e Londra.

In ogni caso, in bocca al lupo a tutti i ragazzi da OkTennis, divertitevi!