“De Minaur indagato per falso certificato Covid”, l’australiano smentisce

Non è stato il migliore dei compleanni per Alex De Minaur, che ieri ha compiuto 23 anni. A guastargli la festa sono state alcune indiscrezioni provenienti dalla Spagna, secondo cui l’australiano sarebbe tra i 2.200 indagati nell’Operazione Jenner della polizia di Madrid. L’indagine riguarda dei presunti test e certificati Covid falsi prodotti da un’organizzazione attiva attraverso un canale Telegram e venduti a diverse celebrità: nella lista degli indagati, oltre a De Minaur, ci sarebbero anche Veronica Echegui, Alex Garcia e il cantante Omar Montes. L’organizzazione aveva anche messo a punto un vero e proprio tariffario: 50 euro per ottenere un falso test negativo, 200 per un green pass e 1.000 per risultare iscritti all’elenco dei soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale.

Non si è fatta attendere la replica di De Minaur, che ha subito smentito qualsiasi coinvolgimento: “Voglio evitare ogni equivoco – ha scritto in un tweet sul proprio profilo -. Ho ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid a Londra in estate e la seconda a Madrid, all’Hospital La Paz. Oggi è spuntato fuori che l’ospedale è sotto investigazione per aver fornito falsa documentazione ad alcuni suoi pazienti. Ma voglio sottolineare che io sono pienamente vaccinato e ho documentazione chiara e precisa che lo attesta. Tutti coloro che mi stanno intorno, compresi i miei familiari, sono vaccinati. Non sono indagato in alcun modo e il mio nome è spuntato fuori semplicemente perché ho frequentato l’Hospital La Paz, come centinaia di altre persone”.

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